CANTÙ RUGIADA – Brivio: “Contrari al referendum”

lunedì, 19 gennaio 2015

walter brivioCANTÙ - Si aprirà questa sera il congresso votato alla nomina di un nuovo segretario del movimento. Walter Brivio si toglie le vesti da segretario della lista civica di Cantù Rugiada, ma non quelle di uomo impegnato nella politica. "Una volta compiuto questo passo, darò il mio contributo alla società e al movimento in modi nuovi. Seguirò progetti e iniziative che nel tempo, limitato anche dall'impegno come segretario, ho trascurato" spiega l'ormai ex segretario di Cantù Rugiada.

Mette a tacere le voci di qualche dissidio interno causato dal fattaccio moschea, chiarendo la sua posizione. "Non condivido l'ipotesi di un referendum. Stiamo parlando di un contratto d'affitto tra privati, dove mi chiedo con quali motivazioni lo Stato o un ente pubblico vi si frapponga". Difende il valore etico del diritto tutelato dalla legge di professare la propria fede, qualunque essa sia. "Siamo di fronte a una comunità che è andata ufficialmente costituendosi, al cospetto di un notaio, dando quindi già una garanzia. La garanzia che rispettano i parametri imposti dallo Stato stesso per costituirsi come comunità. Alla luce di questi due importanti fatti mi chiedo con quale motivazione, non ostativa di nessun diritto tutelato dalla legge, si vada a richiedere un referendum".

Un referendum che se avviato vedrà come prima firma quella del sindaco Claudio Bizzozero. Non crede a una modifica del pensiero del sindaco l'ex segretario Brivio, che aggiunge "Il sindaco ha semplicemente detto che se ci sarà un referendum firmerà a favore della costituzione di una moschea".

Silvia Rigamonti

 

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