COMO - Da Palazzo Cernizzi arrivano le scuse del sindaco, Mario Lucini, in merito alla vicenda di via Rubini. Allo scorso Consiglio comunale, 16 febbraio, durante gli interventi preliminari, molti sono stati i consiglieri di opposizione che hanno sottolineato le problematiche createsi in questa strada, dopo gli interventi che hanno visto la creazione di nuovi posti moto.
Le contestazioni mosse nei confronti dell'assessorato, per la cattiva gestione della situazione, sono state quelle riguardanti il rallentamento del traffico, la mancanza di segnalazione verticale ed orizzontale, che indichi il doppio senso di marcia e l’ingombro dato dalla realizzazione di nuovi posti moto.
Nella via, infatti, è stato posto il limite di velocità di 10 km/h, che per molti è risultato assurdo, in quanto pare non esserci un effettivo bisogno in questa zona, mentre sarebbe più opportuno andare a concentrarsi su altre vie più trafficate come viale Innocenzo, via Milano o viale Varese, ove le contravvenzioni sono maggiori.
Inoltre la messa a punto di nuovi posti moto su ambo i lati della strada, piuttosto stretta e con doppio senso di marcia, ha creato rallentamenti, code e non pochi disagi, tanto che si è arrivati a dover occupare una pattuglia della Polizia Locale, per gestire la situazione.
Infine i segnali stradali non sono sufficienti, né completi e ciò può provocare solo ulteriori problemi.
Dure parole verso l’assessore alla viabilità, Daniela Gerosa, non presente in aula, seguite dalla richiesta di provvedere al più presto alla messa a punto di correttivi.
A rispondere è il sindaco stesso, che si scusa in quanto l’attuazione del provvedimento non è stata, effettivamente, soddisfacente. “Ci sono certamente dei correttivi da fare – spiega Lucini – sia per quanto riguarda la segnaletica orizzontale e verticale, sia per la collocazione delle moto. Anche per quanto riguarda il traffico e lo sbocco su piazza Jasca, stiamo valutando delle soluzioni. Ora stiamo lavorando ad una nuova proposta, che includa i correttivi necessari. Mi scuso per i disagi fino ad ora avuti”.
Si attendono, perciò, nuove rettifiche, che riportino una maggiore tranquillità a tutti coloro che devono percorrere abitualmente quella via.
B.M.






