COMO - La Svizzera teme i contraccolpi inarrestabili degli sbarchi e delle migrazioni verso il Nord Europa. E così torna a perseguire i passatori dall'Italia. E' nata infatti una vera task force con funzioni sia informative che di indagini, ovvero il “Girp – Gruppo interforze per la repressione dei passatori”, attivo da pochi mesi, il cui comitato direttivo fa capo al Centro di cooperazione e polizia doganale di Chiasso.
Lo scrive il quotidiano Il Giorno e, in prospettiva, potrebbe tradursi in un’ulteriore forma di sbarramento dei migranti diretti verso nord, e quindi bloccati al confine italiano, o rimandati a Como attraverso la procedura di riammissione semplificata, che consente di espellere qualunque straniero non regolare, che porti con sé una traccia del precedente Paese di provenienza: per la Svizzera, nella quasi totalità dei casi, si tratta dell’Italia.
Il Girp si è prefissato quattro compiti fondamentali: raccolta di dati a largo raggio, partendo dall’analisi dei flussi mondiali e degli sbarchi in Sud Italia, scambio di informazioni con Italia e Germania, sviluppo di strategie di contrasto all’immigrazione clandestina e avvio di indagini sulle reti di passatori. Oltre al contrasto di quest’ultimo fenomeno, il Gruppo Interforze elvetico mira ad anticipare e bloccare i passaggi di clandestini dalla Svizzera, anche attraverso l’individuazione di chi coordina illegalmente tali flussi.






