FIGINO – Moscatelli: “Chiarezza sul campo sportivo se la sicurezza non è garantita.”

domenica, 14 febbraio 2016

roberto moscatelliFIGINO SERENZA – “Vogliamo chiarezza sul campo sportivo se la sicurezza non è garantita”. Queste sono le  parole del consigliere comunale Roberto Moscatelli, capogruppo della lista Centro Destra per Figino in merito al mancato rispetto della convezione stipulata circa 3 anni fa tra comune e associazione Sankaku Judo Como per la gestione del centro sportivo del paese.

Moscatelli, il 7 ottobre 2015, ha fatto richiesta scritta agli uffici comunali per richiedere tutte le documentazioni che l’associazione è tenuta ad avere e a fornire agli uffici in tema di sicurezza del centro ma, non è ancora pervenuto tutto ciò che è stato richiesto.

“Quello che ho chiesto, sono tutte le certificazioni che la convenzione prevede ma che evidentemente mancano: il comune non è in possesso, nonostante il regolamento parli chiaro, e inoltre, passati mesi dalla mia richiesta e dalla richiesta del comune a Sankaku, i documenti non sono pervenuti in modo totale ed esaustivo e il che fa presumere che nemmeno la suddetta associazione li possieda. Inoltre non mi è chiaro perché ci sono voluti ben 3 mesi e mezzo per avere una documentazione che per giunta non è nemmeno quella richiesta”  spiega Moscatelli. “La documentazione è obbligatoria e prevede la certificazione di manutenzione dei gruppi elettrogeni, di verifica idranti ed estintori, la verifica annuale degli impianti di messa a terra oltre che dei registri dei controlli antincendio, uno per ogni sito delle attività soggette alla prevenzione incendi. Ma, cosa ancor più grave, la copia della polizza assicurativa con decorrenza di validità attuale per l’anno in corso”.

La sua rabbia sta anche nel fatto che, nonostante il Comune sia a conoscenza di queste mancanze, non prende posizione con i responsabili dell’associazione i quali, da poco tempo, hanno anche aumentato i costi di iscrizione e di noleggio dei campi. “Ogni giorno bambini, ragazzi e adulti utilizzano questi spazi per fare sport, i genitori hanno anche avuto un rincaro sui costi delle iscrizioni ma nessuno si preoccupa di garantire la sicurezza del luogo non rispettando, tra l’altro, quella che è la convenzione sottoscritta tra le due parti. Se dovesse succedere qualcosa chi ne sarebbe il responsabile? L’associazione o il sindaco e il Comune? Se dovesse essere necessario, allora, che si chiuda il centro fino a quando non sarà presente tutta la documentazione atta a garantire la sicurezza di chi frequenta il luogo”.

Il consigliere ha inoltre proposto al sindaco e agli uffici di competenza di partecipare a un bando in conto capitale indetto da Regione Lombardia che prevede la riqualificazione dei centri sportivi comunali proponendo, inoltre, un progetto per il rifacimento del manto erboso del campo gestito dall’ U.S.O. Figino  Calcio con una soluzione in erba sintetica.

 

V.Cat.

 

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