
Il riconoscimento del Comune di Montorfano. Il sindaco Giuliano Capuano consegna un ricordo a Jacopo Cerutti
MONTORFANO - Prima la cena con gli amici del Motoclub Noseda Intimiano, poi la premiazione nel suo paese. Per il resto solo allenamenti e preparazione della stagione agonistica. Jacopo Cerutti, migliore italiano nella gara delle moto alla Dakar 2016, ha scelto la sobrietà e di recarsi ad iniziative mirate, anche se gli inviti per vari eventi sono stati molti.
Il suo dodicesimo posto alla corsa sudamericana, un exploit di grande rilievo, è stato festeggiato nel paese di Jacopo venerdì. A Montorfano, in Municipio, è stata una serata piacevole, introdotta dal sindaco Giuliano Capuano e con Cerutti che, intervistato dal giornalista Massimo Moscardi, ha raccontato la sua avventura alla Dakar.
Il pilota comasco ha ancora una volta ribadito, tra gli aspetti più piacevoli di questa esperienza, l'aver sentito vicini, attraverso messaggi personali e social network, i tanti appassionati e tifosi che lo seguivano dal Lario e da tutta l'Italia, dove, al suo rientro, ha trovato tanti fans in più.
Non sono mancati aneddoti, curiosità oltre ai racconti strettamente agonistici della sua impresa: una gara con una crescita costante che ha portato il centauro dell'Husqvarna a salire progressivamente in classifica e a conquistare posizioni su posizioni negli ultimi giorni, quando il terreno da affrontare, a detta degli addetti ai lavori, era più ostico.
Cerutti - tra Enduro e motorally per lui, finora, otto titoli italiani e un europeo - si è soffermato anche su temi di alimentazione e preparazione, specificando che, per le caratteristiche simili del percorso, ha svolto molti test in Sardegna sulle stesse prove speciali utilizzate dal Rally Wrc del Mondiale automobilistico.
Il finale è stato all'insegna di autografi, foto con il campione, la consegna di un riconoscimento da parte del sindaco Capuano e un rinfresco che è stato offerto dallo stesso Jacopo.
Tra il pubblico, i suoi genitori, la fidanzata Elisabetta, giornalisti, l'ex portiere di Como, Genoa e Milan Simone Braglia e Angelo Sguazzero, già preparatore atletico di numerose squadre di calcio italiane. Fuori dal municipio. Jacopo ha esposto la moto che utilizzerà nel 2016. E la Dakar 2017? "Sto lavorando per essere al via - ha concluso il pilota - Non posso non esserci".








