COMO - Via ai lavori per la realizzazione del nuovo sistema di controllo telematico, posto agli ingressi dell’area Ztl. Il progetto include il rinnovo e il potenziamento dei varchi già esistenti, così da controllare meglio i transiti in entrata ed in uscita.
L’appalto include sia le opere che riguardano opere edili, impiantistiche, elettriche ed il rifacimento della pavimentazione, inoltre, dal punto di vista telematico, comprende anche l'hardware necessario per permettere che gli impianti si interfaccino con il sistema centrale esistente (il server con tutte le nuove dotazioni sarà installato nello specifico ufficio del Comando della Polizia Locale), la formazione e l'addestramento del personale e la manutenzione in garanzia per due anni.
La concessione è stata assegnata all’impresa Kapsch TrafficCom srl di Milano, in seguito all’offerta di 172.528,00 euro più IVA, che l’azienda ha proposto.
I punti dove avverranno gli interventi come da progetto, saranno:
- Varco di via Milano (controllo dei transiti su corsia riservata bus 7-9, esterna alla Ztl).
- Varchi esistenti da ammodernare: via Cinque Giornate, via Diaz, via Carducci, lungo Lario Trieste/viale Geno (Ztl non permanente). Per quest'ultimo è prevista anche la fornitura, l'installazione e la messa in funzione di un pannello a messaggio variabile che segnali o meno il funzionamento del varco, visto che la ZTL è attiva nei soli weekend estivi.
- Varchi esistenti da ammodernare e potenziare: via Indipendenza.
- Varchi di nuova realizzazione: via Dell'Annunciata, via Cairoli, via Rodari, via Grassi, via Garibaldi (in posizione diversa rispetto all'attuale).
- Varchi da rimuovere: via Florio da Bontà (dopo entrata in esercizio dei nuovi varchi di via Rodari e via Cairoli).
“Ci siamo scontrati con tempi burocratici lunghi ma adesso finalmente i lavori partiranno - spiega Daniela Gerosa, assessore alla viabilità – Le vecchie telecamere erano obsolete e spesso presentavano problemi di manutenzione non più rinviabili. L’ammodernamento del sistema garantirà una migliore vivibilità del centro storico tutelando in primo luogo gli stessi autorizzati e scoraggiando gli abusi”.






