CANTÙ - Il Comitato Cantù antifascista, che raccoglie l'eredità del movimento che si oppose all'ennesima riedizione dell'indecente festival neonazista a Cantù, organizza per il giorno 5 febbraio alle 21, nella sala consiliare di Cantù, la presentazione del libro di Adelmo Cervi "Io che conosco il tuo cuore".
Adelmo è figlio di Aldo Cervi che con i suoi sei fratelli venne torturato e fucilato dai fascisti nel dicembre 1943 in uno degli episodi più celebri e significativi della Resistenza.
"Riteniamo che questo possa essere un ulteriore momento importante di diffusione della cultura antifascista - spiegano dal comitato -, che sappia riscoprire le sue origini nella Resistenza partigiana per poter affrontare le nuove sfide poste dalla contemporaneità, a partire da quella dell'integrazione, passando per l'uguaglianza sociale e le battaglie per i diritti civili. Durante l'evento sarà possibile aderire alla petizione per la messa fuori legge delle organizzazioni neofasciste (tra cui appunto Forza Nuova), che sono in palese contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana, che è stata concepita per essere antifascista".
La serata, mediata da Eliana Gatti - membro della segreteria provinciale dell'Anpi - vedrà anche due interventi di esponenti del mondo sindacale (Mirco Rota, segretario FIOM Lombardia) e studentesco (Alice Rossi, coordinatrice Unione degli Studenti Como) che relazioneranno i presenti sul confronto quotidiano con le idee e le organizzazioni neofasciste nei luoghi di lavoro e nelle scuole.
"Chiamiamo tutti i cittadini, ivi compresi coloro che fanno parte delle istituzioni comunali, a prendere parte a questa iniziativa per apprendere o ricordare ciò che fu il Ventennio fascista e i rischi che corriamo ancora oggi con organizzazioni che vi si rifanno esplicitamente".






