CANTÙ - Appuntamento da non perdere questa sera al Pianella (alle 20.45), dove l’Acqua Vitasnella Cantù sfiderà la Grissin Bon Reggio Emilia, per provare ad allungare il filotto vincente cominciato alla prima giornata di ritorno contro Capo d’Orlando, poi proseguito a Sassari.
I biancoblu, nella gara di andata al PalaBigi (era un’altra Cantù, in tutti i sensi) persero ai tempi supplementari, dopo essere stati avanti anche di oltre 20 punti, venendo poi clamorosamente recuperati.
Reggio Emilia si presenta a questa sfida forte del suo terzo posto in classifica, con una formazione “mix” tra gioventù ed esperienza, consolidata rispetto lo scorso anno pur avendo cambiato un elemento importante come Andrea Cinciarini, sostituito da un altro ex canturino, Stefano Gentile. Il fratello di Alessandro si sta rendendo protagonista di una buona annata in maglia reggiana (8.3 punti con il 44.2% da tre), trovandosi a suo agio nel ruolo di playmaker, e ancora meglio sta facendo Pietro Aradori (a Cantù dal 2012 al 2014) con 11.5 punti di media, 2.5 assist e 6.2 rimbalzi a partita.
Nelle file della Grissin Bon troviamo anche un altro ex biancoblu, ossia Rimantas Kaukenas, in Brianza nel 2004-05 e autore di una stagione memorabile per un esordiente; i sui numeri gli valsero il passaggio a Siena, con la quale vinse 5 scudetti, 5 Supercoppe italiane e 3 Coppe Italia, oltre ad aver conquistato l’EuroChallenge proprio con Reggio Emilia.
“Quella di domenica sarà l’ottava partita nel mese di gennaio, periodo in cui abbiamo inserito due nuovi giocatori – ha dichiarato coach Bazarevich -, non è semplice. Come ho detto settimana scorsa tante cose potrebbero essere però sistemate con volontà ed energia. Mercoledì probabilmente avevamo la prima, ma non la seconda. Dobbiamo compiere uno sforzo. Gli avversari ovviamente cercano di sfruttare i loro vantaggi contro di noi. Noi dobbiamo fare lo stesso tentando allo stesso tempo di nascondere le nostre difficoltà”.
Difficoltà che, contro i ragazzi di coach Menetti, potrebbero essere messe a nudo, poiché Reggio Emilia gioca un basket dai meccanismi ben rodati, grazie all’impeto di Della Valle e Polonara, all’esperienza di Lavrinovic e alla pericolosità di Silins e Veremeenko (miglior tiratore da due della Serie A, 64%).
L’Acqua Vitasnella dovrà cercare di sfruttare l’atletismo e il fisico di Johnson e Fesenko, giocando con calma e, soprattutto, di squadra, provando ad equilibrio tra attacco e difesa, ben distribuiti nella vittoria esterna in Sardegna ma completamente mancati nella sconfitta in casa contro il Tartu Rock; è una Cantù dalle due facce, insomma, sperando questa sera di poterne vedere la migliore.
Davide Porro









