EURO-FRANCO – A rischio la carta sconto benzina?

venerdì, 16 gennaio 2015

rifornimento benzinaCANTÙ - Tra le prime conseguenze, del tutto inattese, della decisione da parte della Svizzera di svincolare il cambio tra euro e franco c'è anche il rischio di non poter più contare sullo sconto alla pompa tutti i residenti dei 244 Comuni ricompresi nella fascia di confine. Una doccia gelata anche per i canturini che usufruivano dello sconto in quanto residenti in fascia B. Da ieri proprio in virtù dell'euro che è diventato più debole rispetto al franco svizzero potrebbero non vedersi più riconoscere lo sconto al momento del rifornimento.

"Questo provvedimento è stato introdotto per disincentivare i cosiddetti "pendolari del pieno", che andavano a fare rifornimento in Svizzera dal momento che lì il carburante costa meno - sottolinea l'assessore regionale all'Economia, Massimo Garavaglia - Adesso che il prezzo al servito in Svizzera è aumentato per effetto dell'apprezzamento del franco è logico che il tasso di sconto rischia di ridursi in proporzione o sparire del tutto. Il meccanismo della carta sconto è già modulato per adeguarsi, giorno per giorno, al prezzo del rifornimento in Ticino. Se domani la benzina costerà più di là che in Lombardia non ci sarà più la necessità di riconoscere gli sconti".

Una beffa soprattutto per gli automobilisti residenti in fascia A che già pregustavano lo sconto di 8 centesimi sul diesel, avviato in via sperimentale a partire dall'inizio di febbraio. In teoria già da oggi a Como e negli altri Comuni entro i 10 chilometri dal confine si potrà far abilitare la propria tessera dei servizi, il rischio però è che per colpa del super franco saranno davvero in pochi a mettersi in fila.

"Sarà necessario attendere qualche giorno e le reazioni delle Borse per capire le conseguenze di questa decisione della Svizzera - conclude Garavaglia - le nostre aziende hanno la possibilità di diventare più competitive, mentre per i fondi destinati alla carta sconto li destineremo altrove se il prezzo del carburante oltreconfine costerà come o più che in Italia".

Sempre che le compagnie petrolifere che operano in Canton Ticino, insieme ai benzinai, non decidano di rinunciare a parte del loro guadagno abbassando il prezzo della benzina, così da ingolosire di nuovo i pendolari italiani del pieno.

D.T.

 

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