COMO - Negli ultimi mesi molti sono stati gli episodi legati a microcriminalità e criminalità nella provincia di Como, tanti incentrati nella zona del Canturino, ma non sono maggiori rispetto allo scorso anno. Il comando provinciale di Como ha voluto soffermarsi proprio sull’operato della Compagnia dei carabinieri di Cantù.
“I casi di furti sono molto frequenti – commenta il comandante provinciale di Como, Roberto Iervolino – ma bisogna anche sottolineare di come i carabinieri stiano operando a pieno ritmo, fatto che spesso non viene messo abbastanza in risalto. La Compagnia carabinieri di Cantù ha avuto molti successi nell’ultimo anno e li sta tutt’ora avendo. Questi non solo per quanto riguarda i reati predatori, come furti e rapine, ma anche in altri contesti come lo spaccio, sequestro di armi e prevenzione dei reati stessi. Inoltre ci stiamo impegnando, anche con incontri sul territorio, a dare dei consigli ai cittadini su come agire in caso di bisogno e a dargli la certezza che le forze dell’ordine sono sempre al lavoro”.
I dati forniti, per quanto riguarda i furti, sottolineano una diminuzione rispetto all’anno 2014 del 2,5% e del 5% rispetto il 2013, su tutta la provincia. Per le rapine, invece, il calo è di circa il 23% rispetto al 2014. Per quanto riguarda i reati predatori, nella zona d’interesse della Compagnia di Cantù, che comprende 47 comuni, i furti in abitazione sono, diminuiti rispetto al 2014 del 3% circa, mentre risultano aumentati del 2,14% rispetto il 2013.
“Possiamo notare che in questi ultimi anni non c’è stata una grande variazione di numeri” afferma il comandante della Compagnia dei carabinieri di Cantù, Gabriele Lo Conte. “Facendo le stime in circa 23 comuni si è riscontrato una diminuzione della microcriminalità ed in 21 un aumento, mentre in 3 non vi è stato alcun cambiamento. Si può osservare complessivamente, una lieve diminuzione. Questo anche grazie alle molteplici attività che svolge la Compagnia di Cantù, basti pensare ai vari episodi che l’hanno vista coinvolta”.
Alcuni di questi fatti sono piuttosto recenti, come l’inseguimento avvenuto ad Albate in seguito a un furto, con conseguente recupero e restituzione della refurtiva, o il ritrovamento dell’auto rubata a Fenegrò dopo un’effrazione, con l'arresto di due persone per ricettazione e prosecuzione delle indagini al fine di trovare le altre persone coinvolte.
L’ultima vicenda risale alle prime luci del 25 gennaio, al golf club di Carimate, dove un uomo di origine moldava ha tentato il furto della cassa e, dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, ha tentato la fuga saltando dalla recinzione, rompendosi il femore. E’ ora ricoverato all’ospedale Sant’Anna in stato di fermo.
“Ci occupiamo anche di attività come il monitoraggio di zone di spaccio, due di queste hanno portato, tra luglio ed ottobre, all’arresto di 21 persone, che operavano nelle zone boschive del Parco della Lura e Parco della Spina. Successo ottenuto dopo oltre un anno di lavoro – continua Lo Conte –. Un altro punto che viene molto apprezzato dalla cittadinanza, è il cosiddetto “servizio di prossimità”, cioè il controllo dei quartieri tramite l’uso di pattuglie. In questo modo gli abitanti si sentono più sicuri, sapendo che le forze dell’ordine possono agire velocemente in caso di necessità”.
“E queste sono solo alcune delle attività svolte. Concludendo, sicuramente vi è un forte allarmismo negli ultimi tempi, soprattutto per quanto riguarda la microcriminalità. Sottolineo, però, che le forze dell’ordine sono sempre all’opera e che sono molti i successi che abbiamo fino ad ora ottenuto e che speriamo di ottenere anche in futuro”.
Barbara Mattioli









