L’EXPLOIT – A Sassari Cantù da applausi: migliorano i meccanismi di squadra

domenica, 24 gennaio 2016

Bazarevich Brienza

Coach Bazarevich, a destra, con il suo vice Nicola Brienza

SASSARI - Importantissima vittoria dell’Acqua Vitasnella sul campo della Dinamo Sassari, dove i ragazzi di coach Sergey Bazarevich hanno quasi sempre mantenuto il controllo della gara, rimanendo avanti nel punteggio e reagendo ad ogni rientro sassarese, a volte peccando di superficialità e perdendo qualche pallone di troppo, il che è tutto sommato normale per una squadra dai tanti nuovi innesti.

Il quintetto brianzolo è già una novità, con Fesenko sul parquet (impatto clamoroso, 9 punti nel primo quarto, 20 alla fine) insieme ad Ukic e Hodge; l’inizio è tutto del centro ucraino, che risponde al momento di vantaggio della Dinamo (9-3 con Varnado), Abass e Ukic si uniscono al 44 canturino ed è subito 9-9. Cantù passa a zona e scava il primo solco della gara, grazie all’apporto di tutti i biancoblu in campo, con Logan a firmare il 19-25 a fine primo periodo.

L’Acqua Vitasnella subisce a rimbalzo (nei primi 10 minuti 9 per Sassari di cui 5 offensivi) e questo tiene in vita il Banco di Sardegna che però vede nuovamente gli ospiti provare l’allungo, con capitan Abass (12 punti con 8 rimbalzi, tre fondamentali negli ultimi minuti) prima e Tessitori poi, mentre Alexander è l’unico della Dinamo a fare male alla difesa canturina (27 punti con 10/13 da due e 28 di valutazione), attaccandola con un pick n’ roll semplice quanto efficace.

I ragazzi di coach Calvani rimangono attaccati alla partita anche grazie a Stipcevic, che trova penetrazioni facili e un tiro da tre allo scadere, e dopo il -4 firmato dal play croato (28-32), Cantù reagisce anche con Heslip ma non riesce a scrollarsi di dosso gli avversari: 43-45 a fine primo tempo.

Hodge Cantù

Walter Hodge, play della squadra brianzola

La ripresa è simile ai primi 20 minuti, con i brianzoli però più cinici e capaci di scappare sino al +11 (49-60) a 4'30’’ dalla fine del periodo, con Heslip on fire (18 punti e 6/7 da tre, con la tripla spezza gambe a fine gara e un’ottima difesa), Hodge ad aumentare il gap e Ukic a snocciolare pallacanestro (17 punti con 6 assist, visione di gioco e scelte eccellenti); qualche palla persa di troppo permette al Banco di rientrare ma al 3’00’’ dell’ultimo periodo Cantù è avanti 60-75.

I sardi non mollano, parziale di 11-0 ed è -4, prima che Heslip e Ukic ricaccino indietro gli avversari mantenendo sempre 10 punti di vantaggio; sul 76-86 i biancoblu provano anche a giocarsela per ribaltare la differenza canestri, con Johnson che sbaglia la tripla del +13, finendo poi 78-86.

Certo, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma l’Acqua Vitasnella vince una partita su un campo difficile contro una squadra abituata a correre e segnare parecchio, imponendo il proprio ritmo e il proprio gioco, fattore decisamente importante e segno che i meccanismi stanno pian piano iniziando a funzionare a dovere.

"Sono felice per questa vittoria - ha detto alla fine coach Bazarevich - anche se dobbiamo ancora lavorare per migliorare la qualità del nostro gioco. Per cali di concentrazione abbiamo perso qualche pallone di troppo. Rimane comunque un successo importante per una squadra in costruzione".

Davide Porro

 

 

 

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