CANTÙ – E ora l'attesa è per vedere che cosa diranno i numeri che saranno pubblicati domenica mattina. Perché per due giorni di fila i dati dell'inquinamento dell'aria a Cantù sono stato tutt'altro che confortanti. Giovedì e venerdì il livello delle polveri sottili era altissimo, da bollino rosso, secondo i dati diffusi dall'Arpa, l'agenzia regionale che tiene monitorata la situazione dell'ambiente.
Giovedì la concentrazione di polveri sottili a Cantù era di 84 microgrammi al metro cubo, mentre venerdì è salita a 87. Non sta meglio la città di Como. Anzi, nella convalle va decisamente peggio, con 97 giovedì e 99 venerdì. E bisogna tener conto che il limite di attenzione è a quota 50. Como sta sfiorando - sempre seguendo la scala dei colori dell'Arpa - il colore viola, il massimo di inquinamento e allarme, che scatta a quota 100. Va un po' meglio - si fa per dire - Erba: 51 microgrammi al metro cubo venerdì, 52 giovedì. Comunque oltre la soglia dl'allarme.
Si è tornati, insomma, alla situazione di dicembre, del periodo prenatalizio, quando l'alta pressione, la mancanza di precipitazioni, il traffico in forte aumento e l'uso elevato di caldaie portò a un prolungato picco elevato di polveri sottili. Una situazione che peraltro riguarda tutta la Regione Lombardia. E tra le località con una concentrazione da record (negativo) ce ne è una che confina con la Brianza comasca: Meda (Monza e Brianza) ha registrato 110 microgrammi il giorno 22 e 107 quello precedente.
Una "Brianza velenosa", come cantava Lucio Battisti in una sua famosa canzone. Il riferimento, visto che si parla di un brano del 1980 ("Una giornata uggiosa"), era al disastro dell'Icmesa a Seveso, avvenuto qualche anno prima, come ha spigato l'autore, Mogol, venerdì scorso a Carugo in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria. Ma alla fine, seppure involontariamente, la coppia Battisti-Mogol ci aveva visto giusto.
E questa situazione (alta pressione, sole e nebbia nelle zone pianeggianti) potrebbe durare a lungo: le previsioni dicono che fino al termine di questo mese e all'inizio di febbraio non sono previste precipitazioni. Ogni tanto potrebbe fare la comparsa qualche nuvola, ma si parla di fenomeni sporadici. Sul fronte dell'inquinamento si prospetta dunque una fase di allarme prolungata.






