COMO – A Palazzo Cernezzi vanno in scena le paratie. Ma Lucini non c’è

martedì, 19 gennaio 2016

COMO - Tra i temi più discussi a Como, vi è ancora quello riguardante le paratie. Una serie di perquisizioni sono avvenute la mattina dell'11 gennaio, non solo negli uffici comunali, ma anche nelle abitazioni delle persone e nelle sedi delle società coinvolte. Pochi giorni prima l’ANAC aveva bocciato la variante del Comune, a causa di alcune presunte irregolarità legate all’assegnazione degli appalti.

Si vede, così, implicato in prima linea l’attuale sindaco di Como, Mario Lucini, al momento indagato, come il suo predecessore Bruni ed altri quattro dirigenti: Antonio Ferro, Antonio Viola, Pietro Gilardoni e Giuseppe Cosenza. All’avvio del Consiglio Comunale di lunedì sera, pur non essendo presente primo cittadino, alcuni consiglieri hanno fatto emergere il problema. Hanno sottolineato come Lucini, durante la campagna elettorale del 2012, avesse promesso di risolvere i problemi inerenti la Ticosa e le paratie e di come non sia riuscito a mantenere gli impegni presi, nonostante il contributo erogato dalla Regione.

Altri hanno confermato il fatto che il problema non sia nato in questi anni, ma durante la precedente Amministrazione. Hanno, però, aggiunto che l’attuale Amministrazione sarebbe dovuta intervenire in modo risolutivo ed, essendo a conoscenza dei fatti, non possa attribuire le proprie mancanze solo ed esclusivamente alla precedente giunta.

In più casi sono state chieste le dimissioni del sindaco, optando per un Commissariamento. Fino ad ora, comunque, Lucini si rifiuta di sottostare a questa richiesta, aggiungendo che al momento non si arrende, ma che vede sempre più difficile trovare una soluzione a questo grande problema.

B.M.

 

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