OSPEDALE – Lo scandalo di chi scippa il posto ai disabili

giovedì, 15 gennaio 2015

CANTÙ - Disposti a tutto pur di parcheggiare comodi, anche a costo di lasciare la loro auto nei posti riservati ai disabili. Un comportamento inqualificabile che porterebbe a una bella multa se fatto in città e invece non ha alcuna conseguenza nei posti gialli dell’ospedale Sant’Antonio Abate. L’aggravante è che a occupare i posti riservati spesso sono addirittura i dipendenti dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, colti in flagrante dall’obiettivo della macchina fotografica di Franco Moscatelli, che ha mandato il suo reportage al gruppo Facebook “Fotografa l’impostore” , dove a livello nazionale si denunciato i furbetti dei parcheggi riservati agli invalidi.

Una denuncia formalizzata con una raccomandata indirizzata al direttore generale dell’ospedale, il dottor Marco Onofri e al direttore sanitario Giuseppe Brazzoli.

“Vi scriviamo in quanto promotori di un'iniziativa sorta sul Web e chiamata "Fotografa L'Impostore". Nata alcuni mesi fà, la nostra iniziativa si propone di creare una documentazione fotografica del triste fenomeno delle persone che, pur prive dell'apposito contrassegno, occupano abusivamente gli stalli dedicati alle persone con disabilità – hanno scritto i responsabili della pagina di denuncia aperta sul celebre social network - Alcuni aderenti alla nostra iniziativa hanno purtroppo segnalato un numero abnorme di queste infrazioni commesse presso il Vostro Ospedale di cui alleghiamo foto qui di seguito, a titolo puramente esemplificativo, alcune delle testimonianze relative a quanto di cui in parola. Siamo certi che anche voi trovate inaccettabile questo tipo di comportamento, anche e soprattutto in considerazione del fatto che, se esiste un luogo in cui le persone con disabilità si recano e hanno diritto di trovare posteggi che li agevolino nella loro mobilità il più possibile sicura ed autonoma, questo è proprio un ospedale. Siamo perciò a chiedervi di assumere tutti i provvedimenti opportuni e necessari affinché si ponga rimedio a questo grave stato di cose”.

Alla direzione sanitaria è stato suggerito di adottare la soluzione impiegata in altre città italiane:
“Proponiamo altresì come già è stato fatto in altre città di stipulare un accordo con il comune di Cantù affinché le forze dell'ordine possano intervenire con sanzioni e rimozioni dei mezzi non autorizzati sui posti disabili”.

Un suggerimento immediatamente recepito dalla direzione sanitaria che annuncia provvedimenti immediati. “Siamo indignati per quanto si è verificato nel presidio di Cantù. L'occupazione dei posti per persone con disabilità da parte di chi non ne ha diritto è vergognosa, sia che si tratti di dipendenti sia che si tratti di visitatori che accedono al presidio – spiegano i vertici del Sant’Anna - Saranno prese alcune misure che consistono nel rafforzare i controlli da parte del nostro servizio di vigilanza interno e la chiamata del carro attrezzi per la rimozione delle vetture mal parcheggiate o posizionate sulle strisce gialle senza lo specifico contrassegno per gli invalidi. L'Azienda Ospedaliera ha infatti ripristinato a gennaio il servizio di rimozione forzata da attivare, qualora, occorresse in tutti i presidi che la compongono. Infine, per quanto concerne i dipendenti, i nominativi delle persone le cui vetture saranno trovate parcheggiate negli spazi riservati agli invalidi saranno inviati all'Ufficio Personale per valutare eventuali provvedimenti disciplinari”.

OSPEDALE PARCHEGGIO DISABILI

 

 

 

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