CUCCIAGO - Basterebbe il palmares per descrivere Roko Ukic: 2 campionati turchi, 1 campionato greco, 1 campionato croato, 2 Coppe di Croazia, 1 Coppa del Re in Spagna e 1 Coppa di Grecia.
Il playmaker croato, presentato oggi alla Mapooro Arena, rimarrà alla Pallacanestro Cantù fino al termine della stagione, dopo aver giocato due mesi con Varese.
“La sua carriera parla per lui – ha esordito il ds Daniele Della Fiori – e siamo contentissimi di avere un giocatore dalla mentalità vincente, che ha militato in squadre fortissime”.
Quasi mancano le parole a Della Fiori, per descrivere e presentare l’ultimo tassello aggiunto dal patron Dmitry Gerasimenko che, come sottolineato dal Ds, è stato chiaro nella sua intenzione di voler migliorare la squadra.
“Ciao a tutti, sono Roko, piacere di conoscervi – queste le prime simpatiche parole di Ukic – sono qui a Cantù perché penso sia realmente un team competitivo che può ambire ad un ruolo importante in questa lega, sono pronto a scendere in campo e dare il meglio”.
Il giocatore croato, classe 1984, è fermo da un mese ma le sue condizioni sono buone, e in breve sarà al 100% per supportare la causa canturina: “Ho bisogno di un po’ di tempo per capire cosa dare alla squadra – ha continuato il neo biancoblu – ho 31 anni ma sto molto bene, in cinque o sette giorni sarò al meglio, dopo la prima partita (domenica al Pianella contro Capo d’Orlando, ndr)”.
Playmaker dall’infinita esperienza, dopo aver lasciato Varese (alla fine dei due mesi di contratto) qualcuno forse si aspettava una chiamata da un team di Eurolega, invece Ukic ha scelto Cantù: “Se avessi ricevuto una chiamata da una squadra di Eurolega, probabilmente avrei detto sì – ha spiegato – ma ci sono tante variabili in queste situazioni. Ad essere onesto, cercavo un team che potesse crescere e questa è la ragione principale per cui ho scelto Cantù”.
In questo momento, l’Acqua Vitasnella occupa la 12° posizione in campionato, e a tutti gli effetti il nuovo corso dei brianzoli inizia ora, con le aggiunte di Fesenko e Ukic, e con la possibilità di poter lavorare con un gruppo cui non dovrebbe aggiungersi nessun altro, per lo meno nel breve periodo; inoltre, in un lega così equilibrata, tutto potrebbe ancora accadere.
“È divertente giocare nel campionato italiano – ha continuato Ukic – c’è un grande pubblico che conosce il gioco, ed è molto equilibrato, non vedo una squadra molto migliore rispetto alle altre, come invece accade in Spagna, per esempio”.
Parole chiare, insomma, che indicano come Cantù abbia le qualità per spiccare il volo, pur essendo una realtà in costruzione ma avendo ora il tempo per lavorare e crescere.
“Sarà un mese duro – ha concluso Roko – non credo ci vorrà molto tempo per integrarmi, conosco i miei compagni ma la squadra è in costruzione, guardando la partita di ieri sembrava fosse ancora ottobre”.
Testa bassa, quindi, consapevoli di avere attualmente un gran potenziale da mettere in campo. Perché, come detto dallo stesso Ukic, i tifosi vedono il nome, ma non è il nome che gioca.
Davide Porro






