CANTÙ - Sconforto ma nessuna intenzione di fermarsi. Questa l’aria che si respira tra i Volontari Civici di Cantù, che alcuni giorni fa hanno ricevuto una lettera anonima che li accusava di aver effettuato lavori in nero, e che li minacciava di conseguenti verifiche fiscali.
Per cosa? Per aver potato la siepe del campo del San Paolo in via Milano, da tempo in stato di abbandono, tant’è che i Volontari Civici hanno impiegato parecchio tempo per concludere il lavoro, potendo occuparsene solo durante i weekend.
“Credo sia qualcuno che ci remi contro – afferma Aldo Stoppani – ci è arrivata questa lettera in cui ci viene detto che dobbiamo 'metterci in regola', siamo demoralizzati perché tante associazioni hanno bisogno di una mano, e il sociale è utile a tutti”.
Il taglio della siepe non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo lavoro dei Volontari, per nulla spaventati dall’accaduto, e che allo stesso tempo non vogliono che questo fatto sia dimenticato: “Non penso che ci arriveranno altre lettere – continua Stoppani – ma andremo avanti con i lavori che abbiamo in programma, e provvederemo a verificare la possibilità di denuncia contro ignoti, per diffamazione e minaccia, non vogliamo che questa cosa finisca in niente”.
Dello stesso avviso un altro volontario, Franco Moscatelli, che commenta duramente l’accaduto: “Non me l’aspettavo, siamo alla follia – esordisce Moscatelli – è vergognoso che ci sia gente che per invida fa queste cose; non sarà sicuramente questa lettera a fermarci, quando uno ha la coscienza pulita non si pone problemi, facciamo volontariato di tasca nostra, anche se dovessero arrivare altre lettere, di certo non ci intimoriremo ”.
Davide Porro






