CANTÙ - Il livello è decisamente alto, se fra i suoi diretti interlocutori c'è stato Kobe Bryant, il giocatore riferimento dell'Nba degli ultimi anni. E, a dire il vero, i rapporti tra di loro non sono stati idilliaci: Kyrylo Fesenko, nuovo acquisto della Pallacanestro Cantù, vanta buone referenze, con i suoi trascorsi in Nba e in importanti club europei. E, tra le curiosità che riguardano la sua carriera, c'è appunto uno scontro con il citato Bryant.
Bisogna tornare indietro di qualche anno, nell'aprile del 2011, quando il centro ucraino - che tra oggi e domani è atteso in Brianza - militava con gli Utah Jazz. In una partita contro i Los Angeles Lakers (vinta da questi ultimi per 96-85), Fesenko e Bryant sul parquet si incrociarono in più di una occasione e fra due furono scintille.
E nelle interviste di fine gara le domande dei giornalisti a Bryant furono incentrate proprio su questo duello. Alla prima richiesta di parere rispetto a Fesenko, la star dell'Nba disse: "Kitty cats can’t hurt me" che tradotto significa "I gattini non possono farmi male". Poi, a una ulteriore richiesta di opinione su questo scontro, una nuova risposta ironica: "Teddy bears don’t ignite me", "Gli orsacchiotti non mi infiammano".
Bryant non avrà gradito le attenzioni di Fesenko, ma i tifosi di Cantù (oltre che coach Sergey Bazarevich e il patron Dmitry Gerasimenko) non potranno che apprezzare, visto che a presidiare le plance, con la maglia della loro squadra del cuore, ci sarà un centro che non guarda in faccia proprio a nessuno, neanche al numero uno.








