CANTÙ - Vuole essere capofila di questo nuovo progetto il comune di Cantù. O meglio un progetto più che nuovo storico, il potenziamento della linea Como-Lecco, che riprende vita grazie a una proposta presentata dal comitato Pendolari e ben recepita da piazza Parini. "Abbiamo arricchito e amplificato il progetto per la linea ferroviaria Como - Lecco, declinandola in attuazioni concrete" dichiara Paolo Di Febo, assessore ai Lavori pubblici e grande opere di Cantù.
E parte dal concreto la proposta, già deliberata e discussa in giunta, che vede protagonista la linea ferroviaria che transita da Cantù. "Vogliamo creare un'alternativa al collegamento su gomme delle città, rinforzando la ferrovia. Una ferrovia sicuramente vecchia, n ferie ad agosto e che necessita di manutenzione. Partiremo quindi dalla manutenzione, dal ricambio di alcuni convogli, ormai troppo datati, e garantiremo il servizio nel periodo estivo" prosegue l'assessore.
Ovviamente snodo cruciale del collegamento su ferro sarà Cantù. "Pensiamo a una treno, il Regio Express, che connetta Cantù-Como in meno di 10 minuti. Guardiamo alla vicina Svizzera, con cui vogliamo migliorare le comunicazioni, e non in ultimo a Lecco e Milano. Il rilancio della nostra economia passa anche attraverso il rilancio dei nostri mezzi. Valorizzando la stazione di via Veneto, incrementando il passaggio di treni, avremmo di sicuro un rimando in termini economici". Non solo economia. Il rafforzamento della linea Como-Lecco porta anche a un risparmio di suolo.
"Vogliamo puntare su questo progetto per evitare la costruzione dell'autostrada Como-Lecco-Varese. Cemento che andrebbe a intaccare il parco della Brughiera" sottolineo l'ingegnere Mario Iorio. Il bacino di utenza vasto ha portato il comune ha effettuare un'altra importante scelta.
"Istituiremo un comitato, dove radunare i comuni e gli enti interessati da questa linea. Non in ultimo dobbiamo pensare con un grande bacino di utenza sarà rappresentato dalle scuole, anche questo motivo ci spinge a investire su questo progetto" aggiunge Emanuele Tagliabue, assessore all'Urbanistica. " Un progetto che deve e vuole rimanere ancorato alla realtà. La linea ha solo un binario e non ha l'elettrificazione, ma non per questo non deve essere potenziata. Un potenziamento non aleatorio, come le troppe grandi opere pensate negli anni ma rimaste su carta. Un progetto tangibile per evitare di parlare per latri 20 anni della linea Como-lecco" chiosa Di Febo.
Silvia Rigamonti






