CANTÙ - Si aprirà con una partita infuocata il 2016 dell’Acqua Vitasnella Cantù, che domani sera (ore 18:15) sarà a Masnago, per sfidare la Openjobmetis Varese nel derby numero 135.
Purtroppo, i ragazzi di coach Bazarevich non potranno contare sul consueto apporto degli Eagles e, in generale, sui moltissimi altri tifosi che avrebbero voluto andare a Varese per tifare i canturini; la notizia è ormai nota, con il derby che è stato vietato ai sostenitori dell’Acqua Vitasnella, più precisamente ai residenti in provincia di Como, per decisione della Questura di Varese.
Al di là del fatto che i tifosi biancoblu risiedono anche a Giussano, Lentate, Meda e zone limitrofe (provincia di Monza Brianza, quindi al di fuori dell’interdizione), perché questo divieto? La risposta è semplice quanto banale, poiché la Questura parla di “motivi di ordine pubblico”, nonostante al PalaWhirlpool di Masnago, in realtà, ci siano tutte le misure necessarie per accogliere i tifosi avversari.
A Varese, infatti, alcuni anni fa è stata costruita la “gabbia”, ossia una zona sopra la tribuna stampa in cui sono ospitati i sostenitori della squadra ospite, e negli ultimi anni il derby con la Openjobmetis non ha fatto segnalare episodi di violenza tra le due storiche, e rivali, tifoserie; anzi, la “gabbia” avrebbe proprio lo scopo di isolare totalmente i tifosi, in questo caso di Cantù, dal resto del palazzetto, impedendo loro di uscire ed essendo così controllati dalle forze dell’ordine per la durata dell’intera partita, e infine farli attendere fino a che il palazzetto non sia completamente svuotato, così da permettere loro l’uscita in tutta calma e sicurezza.
Niente da fare, per qualche motivo il derby 2016 in quel di Varese è stato considerato pericoloso per “la rivalità storica e i recenti fatti che hanno coinvolto le rispettive tifoserie”, come segnalato dalla Questura. Eppure, come detto, episodi di rilievo non ce ne sono stati, sempre che non ci si riferisca a quanto accaduto lo scorso anno, al Pianella, quando alcuni ultras varesini (rigorosamente incappucciati) riuscirono ad accedere alle tribune sottostanti il settore ospiti prima degli agenti di Polizia, provocando i canturini mettendosi letteralmente cavalcioni sulla ringhiera sovrastante la tribuna stampa; ci vollero alcuni minuti prima che le forze dell’ordine riportassero la calma, ma fortunatamente nessun tifoso canturino vicino al settore ospite reagì e nel post-partita non accadde nulla.
Tuttavia, sinceramente, appare improbabile che la Questura di Varese si riferisca a questo fatto, e rimane quindi un mistero il perché del divieto di trasferta; Masnago ha un palazzetto dotato di “gabbia” perché ha una capienza superiore ai 5.000 posti, il PalaDesio (dove Cantù ha giocato alcune partite di campionato negli ultimi anni) è stato messo a norma allo stesso modo, mentre l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna, per esempio, non sono intervenute sulle loro strutture, senza gabbia e con oltre 5.000 posti.
Insomma, le incoerenze e i punti di domanda sono tanti ma di sicuro sarà un derby senza Eagles, che però invitano tutti i sostenitori canturini al Pianella, domattina alle 11, per salutare la squadra in partenza per Varese.
Davide Porro






