CUCCIAGO - Una grandissima Cantù asfalta una Libertas Pesaro mai in partita, con Austin Daye, il giocatore chiave di coach Paolini, fermo a soli 10 punti all’inizio dell’ultimo periodo; finirà con un bottino di 22, tutti segnati in garbage time, che comunque non hanno impedito ai padroni di casa di vincere 90-65, avendo toccato anche il +30 in un paio di occasioni.
Una netta dimostrazione di forza da parte dei biancoblu, ma soprattutto l’impressione che la squadra, in pochi allenamenti con il nuovo coach Bazarevich, abbia cambiato marcia in difesa e in attacco; la palla gira che è un piacere, pochi i tiri forzati e le percentuali si sono abbassate sul finire dell’incontro, con in campo quattro italiani (Cesana, Nwohuocha, Tessitori, Abass) che hanno comunque continuato ad applicare il piano partita.
In cronaca, l’unico momento in cui la Consultinvest ha provato a spaventare i canturini, è stato a metà del primo periodo, quando Daye (22 punti con 7/17 totale al tiro) ha siglato il -4 (16-12); l’Acqua Vitasnella non si è scomposta e con tranquillità ha continuato il proprio gioco, entrando completamente in controllo nel secondo periodo, andando sul +10 con Hasbrouck (eccellente partita difensiva cui aggiunge 16 punti con 4/6 da tre), coadiuvato da Abass e poi da Johnson, in alcuni momenti immarcabile (23 punti con 8 rimbalzi).
Il suo secondo quarto da 10 punti ha spezzato l’inerzia della gara, già indirizzata verso Cantù, segnando la tripla allo scadere del 46-27, ben servito da Hodge (8 assist), e la musica non è cambiata al rientro in campo dopo la pausa, con i brianzoli a spingere sul pedale dell’acceleratore, forzando raramente e perdendo solamente 8 palloni in 40 minuti di gioco, segno di un alto livello offensivo, sempre in controllo.
La Libertas ha provato a giocare con Lacey (16 punti), supportato da Shepherd e Christon, ma il più di volte si è trovata a sviluppare un gioco complesso, grazie alla difesa canturina che ha stretto bene le maglie, azzeccando i cambi difensivi e mettendo grande energia sui portatori di palla e pressione sui passaggi. Il +30 si è toccato con Tessitori (77-47), Heslip ha continuato con le triple (16 punti con 4/8) e il centro italiano ha tenuto il campo per 22 minuti mettendo a referto 8 punti e 6 rimbalzi. I minuti finali sono stati, appunto, di garbage time, per il 90-65 finale.
Cantù vince una partita importante contro una squadra dal quintetto dotato di molti punti nelle mani, questa sera tenuto a bada e costretto a forzare con i solisti; il gioco di Bazaverich sembra già essere stato capito da tutti i giocatori biancoblu.
A.C.








