COMO - La situazione viabilistica e conseguentemente la qualità dell’aria, stanno regalando a Como, un Natale particolarmente difficoltoso. Gli autosilo insufficienti numericamente e onerosi per il portafoglio, la zona ZTL ampliata a discapito dei parcheggi già numericamente limitati e a pagamento, sono tra i principali responsabili delle auto bloccate in colonna con motori accesi ed animi esasperati.
I commercianti temono una ricaduta negativa sulla loro attività, già provata dalla crisi economica e dalla presenza massiccia dei centri commerciali, che circondano la città. Per affrontare il problema sono state avanzate molteplici proposte. Una di queste è la creazione di un nuovo autosilo interrato in viale Varese, in questo modo, non solo si potrebbero creare nuovi posti auto, ma si riuscirebbe a riqualificare l’area, dando spazio a nuovi percorsi pedonali e ciclabili.
Nell’immediato si è pensato di mettere a disposizione dei bus navetta che partono dai principali parcheggi circostanti la città, come Muggiò o Tavernola, e arrivano fino al centro città in modo da ridurre significativamente il traffico automobilistico. Il primo progetto è stata bocciato dall’amministrazione cittadina, mentre per il secondo si attendono ulteriori sviluppi. In quest’ottica potrebbe tornare operativo l’autosilo “Valmulini”, divenuto un deserto dopo il trasferimento dell’ospedale Sant’Anna e divenuto unicamente un costo per il cittadino comasco.
Barbara Mattioli






