CUCCIAGO - Cinquanta anni, moscovita, nella notte fra lunedì e martedì è arrivato in Brianza. Mercoledì sera a Bologna, per la sfida con la Virtus, non sarà in panchina (a guidare la Vitasnella sarà Nicola Brienza) poi da domenica potrà tranquillamente seguire i suoi ragazzi a bordo campo in occasione della gara interna con Pesaro. Sergey Bazarevich, classe 1965, nuovo allenatore della Pallacanestro Cantù, è stato presentato ufficialmente al palasport Pianella.
Bazarevich, che va a sostituire Fabio Corbani, si è presentato senza grandi proclami, parlando in inglese: "Ma conto di imparare presto l'italiano" ha specificato. Una lingua che comunque capisce bene visto che da giocatore ha militato con Gorizia e Trieste ed è tornato spesso nel nostro Paese, visto che sua figlia ha studiato a Milano all'Istituto Marangoni.
"La mia filosofia? Non amo quelli che parlano troppo di filosofia - ha detto - So che la mia squadra deve fare tanti punti e quella avversaria deve farne pochi. Battute a parte, con una partita ogni tre giorni non c'è molto tempo per allenare, e quindi il mio dovrà essere un lavoro progressivo. Quale sarà il mio primo intervento? Sulla difesa. La voglio aggressiva, in grado di rilanciare subito il contropiede: su questo fronte dovremo migliorare, spero in breve tempo".
Mentre guardava le foto dei protagonisti del passato nella sala stampa del Pianella, Bazarevich ha tenuto a dire: "Qui si respira la storia, sono felice di allenare questa squadra. Io stesso da giocatore ho affrontato Marzorati e Riva".
Sul vulcanico patron Dmitry Gerasimenko ha spiegato: "Lo conoscevo in Russia per quello che ha fatto con la sua squadra. Qui mi ha chiesto di conquistare i playoff e di andare più avanti possibile in Fiba Europe Cup. So che è appassionato e competente: a volte questa può essere una complicazione ma, al di là di questo, la considero una situazione interessante".








