
Il brindisi al tavolo del patron Gerasimenko. Con lui, tra gli altri, si riconosce l'ex numero uno Anna Cremascoli
CUCCIAGO - Un inizio normale, come a tutte le cene, con le pietanze servite ai tavoli, le chiacchere di circostanza tra commensali e così via. Ospiti importanti come il prefetto di Como Bruno Corda, il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero (arrivato con un po' di ritardo dal consiglio comunale) e il giornalista Massimo Marianella, grande tifoso della squadra brianzola. In totale erano circa 300 i commensali alla cena di Natale della Pallacanestro Cantù, che si è svolta lunedì sera al palasport Pianella.
Sul parquet, per una volta allestito come elegante ristorante, c'erano la squadra, i tifosi, i soci di "Tutti insieme Cantù". E ovviamente non poteva mancare il patron Dmitry Gerasimenko che, come detto, dopo un inizio tranquillo, al momento dei discorsi di rito è diventato il mattatore.
Mentre a Malpensa arrivava il nuovo allenatore Sergej Bazarevich, il patron, dopo qualche giorno di silenzio ha preso la parola. Prima aveva cenato al tavolo con la moglie e , tra gli altri, l'ex presidente Anna Cremascoli e Andrea Mauri, di "Tutti insieme Cantù". Poi sono arrivati i saluti. Prima ha preso la parola il sindaco Claudio Bizzozero che ha avuto parole di gratitudine per l'ex numero uno Cremascoli e per "Tutti insieme Cantù". E a Gerasimenko ha detto: "Grazie per essere arrivato e per il feeling che ha avuto subito con la nostra città. Qui è il benvenuto... vada avanti così!".
Andrea Mauri non ha nascosto la sua soddisfazione e per l'appoggio che i soci, nessuno escluso, di "Tutti insieme Cantù" hanno voluto dare al nuovo progetto capitanato da Gerasimenko. E poi un importante annuncio: è stato chiesto alla Federazione di poter ospitare nella città del mobile le finali nazionali del Campionato italiano Under 20 di basket, in calendario dal 25 aprile 2016. "Attendiamo una risposta dalla Fip e speriamo che sia positiva" ha spiegato Mauri.
E poi, appunto, è stata la volta di Gerasimenko, che in inglese, e con qualche parola di italiano, si è rivolto ai presenti, che lo hanno ripetutamente applaudito. "Cantù è una città sbalorditiva - ha spiegato - dove tutti sono vicini alla loro squadra. Il mio obiettivo? Puntare al massimo, in questa stagione e nel futuro: vogliamo arrivare al livello più alto e rimanerci. L'obiettivo? Qualcosa da mettere sulla maglia". Insomma, un trofeo da celebrare con una coccarda sulla casacca del club brianzolo.
Gerasimenko mattatore nel suo discorso e anche nel dopo-cena. Un po' tutti i presenti (giornalisti locali compresi) gli hanno chiesto una foto o un autografo: per tutti ha avuto una risposta e un gesto gentile. A un giovane ragazzo in carrozzina ha praticamente imposto, ovviamente facendosi caso di organizzazione e spese, di andare a seguire la squadra mercoledì sera nella trasferta di Bologna.
E tra chi gli ha dato il suo biglietto da visita anche il sindaco di Desio - mentre lì vicino il collega Bizzozzero "rosicava" - che gli ha offerto la disponibilità a collaborare. Cosa che magari farà storcere il naso a qualche supporter canturino.
Insomma, una serata di festa che ha regalato spunti interessanti, che ha confermato ancora una volta il feeling tra i canturini e il nuovo presidente della squadra. Un momento che avrà dato una bella carica alla squadra, che mercoledì scende in campo a Bologna (con Nicola Brienza in panchina) e domenica attende al Pianella Pesaro (probabile esordio di coach Sergej Bazarevich). Gare decisive per cercare di arpionare l'ottavo posto e quindi la qualificazione alla Coppa Italia.







