CANTÙ - I mandanti in molti casi sono le nonne, le zie e le fidanzate dal pessimo gusto, ma qualcuno è riuscito a fare tutto da solo. Nascosti nel fondo degli armadi per dodici mesi, anche perché sono così kitsch che pure a indossarli in alta montagna si corre il rischio di essere rincorsi dallo yeti, i maglioni più brutti trovano la loro ragion d’essere, almeno un giorno l’anno, grazie al Teatro San Teodoro e al concorso loro dedicato.
Quest’anno in una passerella a metà tra “Star wars” e “Blade runner” hanno sfilato in otto, ma a conquistare gli appalusi a scena aperta della giuria è stata una coppia che si è presentata con due creazioni, davvero esclusive, con tanto di pupazzo di neve e carota in 3D. Il primo premio non poteva andare che a loro…”finché maglione non vi separi”.







