L'emergenza sicurezza a Cantù sta assumendo contorni sempre più preoccupanti, ormai insostenibili.
E' da settimane che leggiamo d'incursioni quotidiane nelle case dei canturini, da parte di strafottenti delinquenti consapevoli della loro impunità. Furti nel centro, in periferia, nella case e nei negozi: niente e nessuno viene risparmiato.
Un'orda di delinquenti che, sprezzanti dei sistemi di antifurto e della presenza di cani da guardia, viola la nostra intimità, i luoghi degli affetti e dei ricordi, arraffando e raccattando tutto quello che trovano.
La colpa è del sistema, dell'incertezza della pena per i colpevoli, dei tagli operati nei confronti delle Forze dell'ordine e della morsa del patto di stabilità che, per esempio a Cantù, non consente l'assunzione di nuovi Vigili!
La colpa di questa emergenza non può essere attribuita in toto all'amministrazione locale, cui chiedo su questo delicato tema di fare un passo di lato ed aprirsi al dialogo ed alla cooperazione con tutte le forze politiche della città.
Ben venga il security day indetto a gennaio, meglio tardi che mai, ma la città ha la necessità di svegliarsi quanto prima da questo incubo e prendere atto di una reazione ferma e determinata, dell'esistenza di un progetto emergenziale con idee chiare e forti.
NOI FAREMO LA NOSTRA PARTE, OFFRENDO IL CONTRIBUTO NECESSARIO.
Ho chiesto in queste ore ai consiglieri e parlamentari lombardi di Forza Italia un serio e concreto interessamento , affinché venga data a questa emergenza “predatoria” la giusta cassa di risonanza, auspicando nella presentazione d'interrogazioni o comunque di progetti di legge che pongano in primo piano la necessità di contrastare i reati che ogni giorno violentano la nostra quiete familiare.
Nel frattempo occorre però reagire, imbastendo nell'immediato un fronte per contrastare l'emergenza, anche per il tramite di attività non professionali di vigilanza poste in essere dai cittadini, con la supervisione delle forze dell'ordine.
Un progetto immediato per la costituzione, nell'era dei social, di gruppi Whastapp e Facebook finalizzati alla segnalazione virale di questi farabutti e delle loro incursioni.
Invito l'Amministrazione a non rimandare ulteriormente l'installazione di nuove telecamere per la vigilanza, capaci d'identificare veicoli in entrata e uscita nella città e sanzionare chi viola il codice della strada.
In un periodo di “vacche magre” per le economie locali, occorre scegliere le priorità e, per il bene comune, rivedere i propri progetti e rimandare i propri sogni.
Chiedo pertanto a questa Amministrazione di accantonare, per esempio, il progetto di trasferimento della biblioteca nell'ex Tribunale e di utilizzare i soldi per tal fine accantonati per la sicurezza dei canturini e per l'immediata installazione di telecamere per la vigilanza.
Teo Ferrari
coordinatore Forza Italia Cantù






