COMO - Grazie ai ristorni dei frontalieri a Como non dovranno vendersi i gioielli di famiglia per far quadrare il bilancio del Comune. A comunicarlo l’assessore al Patrimonio, Marcello Iantorno, che proprio in questi giorni ha rivisto, al ribasso, il piano delle alienazioni immobiliari per il 2016.
“A seguito di novità positive come le entrate legate ai frontalieri - spiega Iantorno - abbiamo riconsiderato il Piano delle alienazioni per il 2016 togliendo alcuni immobili perché inseriti in contesti interamente comunali di pregio e situati in zone centrali, come due locali in via Cesare Cantù attualmente adibiti uno a ristorante e l’altro a negozio di abbigliamento, e perché valorizzabili attraverso l’affitto, come il caso del bar-birreria in piazza Martignoni a Camnago Volta. Abbiamo stralciato anche due negozi in via Milano alta, con contratto d’affitto fino al 2020 e che quindi garantiscono un’entrata certa mentre l’eventuale vendita, con grandi difficoltà, potrebbe avvenire ad un prezzo di molto inferiore a quello di mercato proprio perché affittati. Sono state, invece, inserite l’ex scuola elementare di Lora e un edificio in via Canova che attualmente ospita una scuola privata paritaria. Per entrambi gli immobili abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse”.
Anche così a Como per far quadrare il saldo tra entrate e uscite saranno costretti a vendere oltre una decina di immobili, per un controvalore di oltre 5 milioni e mezzo di euro.






