MARIANO COMENSE - Si erano finti militari della Guardia di finanza per rapinare un commerciante di Mariano Comense, ma sono stati arrestati. Ieri pomeriggio i carabinieri della Compagnia di Cantù hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Como al termine di una complessa attività d'indagine iniziata un anno fa e finalizzata ad individuare gli autori di una rapina in abitazione effettuata da malviventi che si erano finti appartenenti alle fiamme gialle.
Era il giorno di Natale dello scorso anno, F.A. commerciante del 1982, stava rincasando quando è stato avvicinato nei pressi dell'ingresso da due soggetti in abiti civili che, esibendo una tessera con la scritta "Guardia di finanza", gli avevano riferivano di dover effettuare una perquisizione all'interno della sua abitazione di Mariano Comense, via Ponte di Bassano, alla ricerca di documentazione contabile inerente la propria attività.
L'uomo quindi era stato prima perquisito, quindi condotto in casa dove i due avevano iniziato il finto controllo, riuscendo a impossessarsi di alcuni orologi di varie marche, vari oggetti in oro e una esigua somma di denaro contante. La vittima, insospettitasi del loro comportamento, aveva cercato di uscire dall'abitazione ma era stato costretto con minacce a rimanere all'interno. Conclusa l'azione i malviventi si erano allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Erano quindi intervenuti sul posto i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cantù e della Tenenza di Mariano Comense che, nel corso del sopralluogo e dei rilievi effettuati nelle stanze visitate, avevano rinvenuto un'impronta digitale inoltrata alla sezione dattiloscopia del reparto operativo di Milano, e che risultava essere riconducibile C.S., classe 1972, un pregiudicato di Robbio, in provincia di Pavia. Inoltre nel corso degli approfondimenti investigativi coordinati dalla Procura di Como, è emersa la responsabilità di due ulteriori complici, identificati in G.S., di origine svizzera, classe 1971 e residente a Bovisio Masciago (Monza e Brianza), e G.P., pregiudicato, residente a Limbiate (Milano) classe 1977.
Accusati di reati di rapina aggravata e sequestro di persona, nell'operazione di ieri, C.S. è stato rintracciato nel proprio domicilio, arrestato e associato alla casa circondariale di Vigevano, G.C.è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua residenza a Bovisio Masciago e a G.P.è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare al carcere di Lecco dove si trova recluso per reati commessi in modo simile.






