CANTÙ - "Cantù-Cremona? Si affrontano una squadra che è un cantiere in costruzione e una formazione che è una casa dalle solide fondamenta. Per la Vitasnella si prospetta una sfida decisamente tosta". Luigi "Gigio" Gresta oggi allena a Matera in serie A2, ma in passato ha guidato la formazione cremonese. E, da commentatore ai microfoni di Sportitalia, ha avuto modo di seguire le contendenti in questo torneo, prima di accasarsi con la formazione lucana. Pesarese, classe 1971, Gresta ha guidato, tra le altre, Avellino, Veroli, Potenza e Scafati. Qualche mese fa una doppia esperienza all'estero, in Kuwait e in Cina.
Il coach parla del match tra le due lombarde che si gioca lunedì prossimo alle 20.45 a Cucciago. "Cremona ha posto solide basi fin da inizio della stagione - spiega il tecnico marchigiano - grazie al lavoro di coach Cesare Pancotto, del suo assistente Paolo Lepore e del general manager Andrea Conti. Una formazione che in questa prima parte della stagione ha sempre messo in difficoltà i suoi avversari e che ha ben figurato anche quando ha perso. E sicuramente ora può volare sulle ali dell'entusiasmo".
Cremona, doveroso ricordarlo, comanda la classifica del campionato con 14 punti, assieme a Milano, Reggio Emilia, Trento e Pistoia. Cantù è nona a quota 8. "Cantù, invece, è un cantiere aperto" aggiunge Gresta, che poi si sofferma sull'arrivo di Dmitry Gerasimenko in Brianza. "Quando qualcuno giunge dall'estero e investe nel basket italiano la cosa è positiva - spiega il coach - Del resto sono soldi che vanno ad aiutare una società del nostro Paese e che rimangono qui. Non come avviene per le aziende, anche con importanti marchi, che vengono acquistate e con la produzione che viene poi spostata all'estero"
"Allo stesso tempo - dice ancora l'ex tecnico di Cremona - penso che sia giusto che chi arrivi si adegui a quelle che sono la nostra cultura cestistica e il nostro modo di fare". E l'impressione è che sotto questo profilo Gerasikenko debba ancora prendere le misure. Proprio il patron, tra l'altro, è reduce dalla partita di Eurocup del suo Ottobre Rosso in Turchia contro il Galatasaray. Per lui 34 minuti in campo e 2 punti. I padroni di casa hanno però vinto per 103-76.

Una sfida di qualche anno fa tra Cantù e Vanoli Cremona. Lunedì prossimo le due squadre si affrontano a Cucciago alle 20.45
"Posso solo dire - afferma ancora Gresta - che per fortuna c'è un limite ai visti, cosa che può aiutare il lavoro di coach Fabio Corbani. Perché ho l'impressione che, se ci fosse stato un tesseramento libero, quella del suo spogliatoio sarebbe diventata una porta girevole".
Infine non può mancare una annotazione sull'uomo del giorno, quell'Awudu Abass reduce da una strepitosa prestazione a Venezia. "Mi fa piacere - conclude il coach di Matera - che stia trovando uno spazio anche nell'attuale contesto di Cantù. Prima, quando la squadra era più spartana, la cosa poteva essere scontata. Meno scontata con la nuova dirigenza, con l'aumento delle possibilità economiche e una serie di nuovi innesti. Invece si sta imponendo ed è importante per lui, per la Pallacanestro Cantù e per il basket italiano, anche se il suo ruolo in Nazionale attualmente è ben coperto. Ma è sempre bello sapere che ci sono talenti in crescita che possono dire la loro".







