L’INTERROGAZIONE – La discarica di Cantù finisce sulla scrivania del ministro

domenica, 6 dicembre 2015

nicola molteni1CANTÙ - Multe inflitte ad aziende canturine per alcuni presunti errori formali nella compilazione dei formulari necessari allo smaltimento di rifiuti nella discarica di corso Europa. E così Nicola Molteni, parlamentare della Lega nord, interviene con un'interrogazione urgente al ministero dell'Ambiente e dell'Economia.

Ecco il testo completo:

Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro dell’Economia e delle finanze – per sapere – premesso che:i giornali di giovedì 3 dicembre 2015 hanno riportato una notizia allarmante su un caso che mette in crisi l’industria del legno e del mobile della provincia di Como, tradizionalmente all’avanguardia in questo settore;

alle imprese che hanno conferito i propri rifiuti nella discarica di Cantù, gestita da Ecomond, sono state applicate dal Corpo Forestale dello Stato multe pesantissime per errori formali nei documenti e nei formulari di accompagnamento degli scarti di lavorazione;

inoltre, da quanto riportato dai giornali, il gestore della discarica sembra che non abbia segnalato errori;

da quanto si apprende dalle aziende multate e dalle categorie del settore, per una crocetta fuori posto e per l’orario di partenza sbagliati sul modulo è stata comminata una multa di 6.400 euro, ossia di 3.200 euro per ciascun errore formale;

gli artigiani riferiscono che le sanzioni arrivano anche a 12mila euro per errori formali nei formulari di conferimento in discarica degli scarti della lavorazione del legno; si tratta di sanzioni superiori a quanto previsto per l’abbandono di rifiuti;

infatti, proprio per l’abbandono di rifiuti o per l’immissione di rifiuti nelle acque superficiali o sotterranee, l’articolo 255 del Codice dell’ambiente, di cui al decreto legislativo 152/2006, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da trecento euro a tremila euro e, se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, il raddoppio della sanzione;

i cittadini e le imprese sanzionate sono indignati dal comportamento degli agenti del Corpo Forestale dello Stato che scoraggia implicitamente i cittadini dall’applicazione della legge; infatti, le imprese oneste, che pagano per conferire i propri scarti di legno nelle discariche, vengono multate con cifre inique per sbagli formali nei formulari, mentre, quelle disoneste che buttano i rifiuti per strada o nei boschi, commettendo gravi illeciti ambientali, non vengono nemmeno ricercate;

secondo il sottoscritto, un simile comportamento da parte delle autorità di controllo danneggia l’ambiente invece che tutelarlo;

in questo caso, inoltre, ad essere colpito è un settore artigianale importantissimo per l’economia del Paese, essendo il distretto del mobile della Brianza un eccellenza del settore in specializzazione e produzione di qualità, con un alto potenziale creativo del sistema produttivo e indiscusse competenze tecniche e professionali -: se i Ministri in indirizzo intendano avviare un’apposita inchiesta per accertare i motivi di quanto esposto nella premessa, adottando azioni precise per esonerare le imprese malcapitate da inique sanzioni, e, nel caso, correggere le norme che per inesattezze formali mettono in crisi le imprese oneste che conferiscono i propri rifiuti di lavorazione in discarica.

On. Nicola Molteni

 

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