È molto caldo in questi giorni il tema delle sanzioni emesse a carico di diverse aziende del territorio che hanno conferito rifiuti alla piattaforma commettendo errori “formali” nella compilazione della documentazione richiesta.
Sanzioni che comportano cifre di esborso piuttosto rilevanti e sproporzionate se riferite a inadempimenti definiti formali.
Di fronte a tale situazione è doveroso sostenere, laddove gli errori siano sicuramente ed esclusivamente di natura formale, le ragioni delle aziende e degli imprenditori coinvolti.
Lo faranno sicuramente le associazioni di categoria e, riteniamo, sia opportuno che anche il Comune si faccia parte attiva per trovare una soluzione equa e definitiva.
Crediamo però che il Comune debba “fare di suo” qualcosa d’altro; in particolare richiedere al concessionario che gestisce la piattaforma ecologica di verificare la documentazione al momento della consegna; dopotutto lo smaltimento dei rifiuti è un servizio che deve comprendere anche l’aspetto burocratico e formale.
E la stessa regola dovrebbe valere in generale: il cittadino, privato o associato, deve essere assistito e coadiuvato nell’espletamento delle pratiche richieste.
Esattamente come avviene da anni per IMU e TASI.
E non come è avvenuto lo scorso anno per la vicenda dell’imposta comunale sulla pubblicità, analoga alle multe di questi giorni.
Il Sindaco dichiara oggi sulla stampa che “nelle attuali condizioni, evadere il fisco è un atto moralmente lodevole e di legittima difesa”; lo stesso non valeva anche lo scorso anno per le sanzioni emesse a carico di qualche centinaio di esercenti cittadini che non si erano, come dichiarò, attenuti alle regole?
Perché due pesi e due misure?
A chi giova?
Ai cittadini?
Non è che il Sindaco, ancora una volta, cerca di sfruttare l’occasione che gli si presenta per crearsi una visibilità oltre la cerchia locale?
Si renda conto che è stato eletto per governare la città: si dia da fare con atti concreti e pertinenti la materia in discussione ed eviti di alimentare una campagna elettorale perenne e personale!
Antonio Pagani
consigliere comunale Pd






