CUCCIAGO - Il derby con Milano è una delle partite più attese dell’anno, ogni stagione. Non importa se una delle due squadre arriva sfavorita a questo incontro (ultimamente questa parte è spesso toccata a Cantù), perché i derby vanno oltre la posizione in classifica; se giocati al Pianella, poi, l’atmosfera che si respira è di vera sfida, con una rivalità che viene trasmessa dai tifosi (Eagles in primis) a tutti i biancoblu in campo.
E se è possibile che i tanti giocatori stranieri a referto non possano comprendere fino in fondo il significato della parola derby, è invece impossibile che un canturino doc come il sindaco Claudio Bizzozero non si lasci trasportare dalla sfida, già ampiamente incendiata dopo il caso Johnson, portato all’attenzione dei club di Serie A, così sembrerebbe, proprio dall’Olimpia Milano, che però non ha, ufficialmente, presentato un esposto.
Il sindaco di Cantù ha seguito da vicino la vicenda, pubblicando alcuni post su Facebook e, dopo la decisione della Corte Federale, questa mattina ha ulteriormente rincarato la dose, da vero tifoso, sottolineando che “Milano is fashion e Cantù is devotion”.
Fin qui, tutto normale, siamo abituati al vulcanico primo cittadino; Milano però, come si è letto spesso sui social, pare avere paura di Cantù e del nuovo arrivo Johnson, tant’è che persino su una pagina Facebook dei tifosi dell’Olimpia (Questa è Olimpia Milano, prima pagina non ufficiale) ha riportato il post di Bizzozero, aggiungendo che “questo è il sindaco di quelli là… come si fa poi a non dire ODIO MERDU'!!!”
Fa tutto (o quasi) parte del gioco, poi come accade sempre alcuni commenti sono semplicemente volgari e contenenti insulti (in questo caso a Bizzozero) ma uno su tutti ha centrato in pieno la situazione, dicendo “cerchiamo di imparare qualcosa anche da loro.. Al forum ultimamente si sentono più i 15 tifosi delle squadre avversarie che la nostra curva”.
Un commento che potrebbe indicare un’ulteriore paura dell’Olimpia, consapevole che arriverà in un Pianella esaurito, colorato di biancoblu, dove si esibiranno anche le Red Foxes, cheerleaders professioniste (e bellissime) ingaggiate da Mr. Gerasimenko in persona.
Non montiamoci la testa, Milano sulla carta è più forte, anche se sarà priva di Gentile e Macvan, oltre che di Lawal che ha rescisso il contratto, mentre coach Corbani si trova nella difficile situazione di dover scegliere due dei sette stranieri da lasciare in tribuna, e se la rinuncia a Hall pare certa, non è detto che sarà Ross l’altro sacrificato, e in lizza c’è anche Hasbrouck. Situazione complicata che lasciamo volentieri a Corbani, il quale insieme al suo staff sta valutando le soluzioni tecnico-tattiche migliori per regalare al Pianella quella che sarebbe la 67a vittoria nel derby lombardo, tra la metropoli e la provinciale.
D. P.







