SAN FERMO DELLA BATTAGLIA - Cambiano le modalità di trasmissione, ma l’Hiv fa sempre paura sul Lario dove solo lo scorso anno si sono registrati cinquanta nuovi casi. A monitorarli l’ospedale Sant’Anna e l’Asl attraverso i Centri Malattie Sessualmente Trasmissibili.
“Si è abbassata dai 17 ai 13 anni l’età del primo rapporto – spiega Amelia Locatelli, responsabile del centro che si trova in via Napoleona, a Como – e per i ragazzi l’attività sessuale non sembra legata alla relazione affettiva, ma alla sperimentazione. Anche grazie ad app quali Tinder, che mette in contatto migliaia di persone alla ricerca di rapporti occasionali, e Snapchat il rischio di aumentare ulteriormente la diffusione diventa molto alto”.
E i dati raccolti negli ultimi dodici mesi dai medici lo dimostrano: 48 nuovi casi di Hiv, per un totale di 774 persone seguite (478 uomini e 296 donne). L'età media è di 41 anni per gli uomini e 36 per le donne, in linea con i dati nazionali. Il più giovane ha 18 anni e il più anziano 78. Vie di trasmissione principali: eterosessuale, poi omosessuale e tossicodipendenza attiva. Undici soggetti tra i 774 seguono un percorso ripetuto di sostegno psicologico con la gestione di una psicoterapeuta.
Spesso la presenza del virus dell’Hiv è associata ad altre patologie trasmissibili sessualmente quali l’epatite B e C o la sifilide. Da gennaio a ottobre si sono presentate al Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili ben 652 persone, 184 erano nuovi pazienti. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone tra i 30 e i 50 anni (255 pazienti su 490), ma crescono in maniera costante i giovanissimi (ben 189) , nella maggior parte dei casi i pazienti sono stati rimandati al centro da specialisti.
Oltre all’Hiv sono stati riscontrati 10 nuovi casi di sifilide e 12 nuovi casi di uretriti.






