COMO - Approvato a larga maggioranza dall’Assemblea dei sindaci il bilancio preventivo della provincia per l’anno 2015. Presenti al voto 69 amministratori di cui si sono espressi per il sì 61. Scettico il primo cittadino di Cantù, Claudio Bizzozero, che infatti si è astenuto, insieme ai colleghi di Capiago Intimiano, Cermenate e Proserpio, hanno invece votato contro i sindaci di Erba, Faloppio, Pusiano, Albavilla.
Incassa il via libera la numero uno di Villa Saporiti, Maria Rita Livio. “Lo spirito che ha guidato il nostro impegno è stato quello di garantire, nonostante le grandi difficoltà, attenzione e servizi ai cittadini ed ai Comuni tutti, guardando ai problemi da risolvere e non alle appartenenze politiche – spiega la presidente della provincia - . In questo anno abbiamo formato il personale per lo Sportello Europa e ad oggi 58 Comuni del nostro territorio hanno aderito alla Centrale Unica di Committenza. Come già avvenuto quando si è trattato di approvare lo statuto, anche questa volta vi è stato chi ha cercato di ostacolare l’approvazione di un atto importante per il nostro ente. È quanto ha cercato di fare ieri il rappresentante del Comune di Albavilla, Alessandro Fermi che, con un intervento di carattere molto politico, ha cercato di convincere i presenti ad esprimere un voto negativo. Lo scarsissimo seguito che ha ottenuto è stata chiara dimostrazione di come i sindaci abbiano invece apprezzato il lavoro fin qui svolto”.
Il Bilancio tornerà in Consiglio Provinciale, nella seduta in programma per giovedì 26 novembre, per l’approvazione definitiva. In particolare, spiccano nelle spese di investimento le cifre destinate al completamento della galleria di Pusiano, per un totale di oltre 5 milioni e mezzo, e quelle destinate ad interventi di riqualificazione ambientale, di energia e fonti rinnovabili e di difesa dei bacini idrografici, per un totale di circa 2 milioni e 700 mila euro. Per ciò che concerne le opere pubbliche gli interventi più corposi riguardano la messa in sicurezza di vari edifici scolastici della Provincia (più di 1 milione di euro), oltre al rinnovo di estesi tratti di strade provinciali e opere connesse alla sicurezza stradale per una cifra superiore ai 3 milioni di euro.






