CUCCIAGO - Come in Svezia, ma al contrario. Anzi, meglio! Cantù vince contro Boras al Pianella e ribalta la differenza punti vincendo 94-72 (all’andata finì 101-81), con un terzo quarto imperioso in cui rifila 24 punti agli avversari portandosi così per la prima volta sopra di 22, 73-51.
Eppure gli svedesi hanno avuto la possibilità di salvare la differenza canestri, perché a 19’’ dalla fine la FoxTown era in possesso palla, ma insensatamente i ragazzi di coach Pat Ryan non hanno commesso fallo; o meglio, ci hanno provato, hanno poi rinunciato, e quando gli assistenti di Ryan hanno cercato di avvisarlo di spendere un fallo, il tempo era scaduto.
Meglio così, con una Cantù che è cresciuta piano piano durante l’arco dei 40 minuti, concludendo il primo quarto avanti 24-19, e avendo inizialmente inseguito gli ospiti che avevano ben iniziato con Sigurdarson (16 punti), seguito da Krayem e Maraker, autore di un’ottima partita con 20 punti e 12 rimbalzi.
Nel secondo periodo, la FoxTown ha continuato a macinare gioco, Tessitori e Wojciechowski (15 punti, buona presenza e tre importanti triple) hanno portato spessore dalla panchina, e all’improvviso si è acceso Langston Hall, che con 10 punti in un amen ha portato avanti i suoi 47-37 a fine primo tempo.
Al rientro in campo Hall era ancora on fire, ha piazzato un’altra tripla (chiuderà con 21 punti e 5/7 da tre), e sul meraviglioso assist di Abass per Heslip, i canturini hanno toccato il +17; la risposta degli arancioneri non si è fatta attendere, ma la FoxTown ha mantenuto la doppia cifra di vantaggio e toccato il +22 a fine terzo quarto.
Gli ultimi dieci minuti sono stati la ciliegina sulla torta di un’ottima partita, Hall ha siglato anche il +28, coach Ryan ha chiamat0 time out e Krayen si è preso sulle spalle i suoi, iniziando a giocare da solo e riuscendo in qualche modo, con l’aiuto di Maraker, a riportare Boras sotto di 19, 91-71 a 2’20’’ dalla fine. Sospensione chiamata da Corbani, la FoxTown è tornata in campo con la paura di tirare e Kenny Hasbrouck si è assunto la responsabilità più grande, spezzando le gambe agli svedesi con la tripla finale del +22.
Cantù ha vinto così una partita con il cuore e con tanto gioco, e quando è sembrata cedere nel finale ha reagito da grande, volando così in testa al Gruppo E, pure con la differenza canestri a favore.
A.C.






