CULTURA – Pasquale Lo Moro in mostra con “Tagli e legami”

lunedì, 12 gennaio 2015

PROCANTUCANTÙ - Lo scultore Pasquale Lo Moro, docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Bernardino Luini di Cantù, espone alcune opere e bozzetti dal suo percorso creativo che ormai porta avanti da diversi anni. Un percorso tematico in continua evoluzione che permette al visitatore di entrare in relazione con l'artista stesso.

Tagli e legami come un fitto intreccio di significati che fanno parte della nostra stessa vita. Il nostro cuore soffre, è turbato, ferite laceranti piangono lacrime. Ferite che necessitano di una sutura mentre l'uomo non è in grado di mantenere l'unità tra corpo e anima, soprattutto quando l'oscurità sembra prevalere. Lo scontro con se stessi e con gli altri, spesso, è inevitabile e nessun legaccio materiale è in grado di conservare quella divina stabilità primordiale.

I Legami che compaiono, infatti, non sono mai stretti, non chiudono completamente gli squarci, quasi a voler lasciare libertà di azione all'uomo e libertà di interpretazione a chi osserva.

Sono opere dal profondo significato spirituale in cui la materia stessa è protagonista: la materia della natura si fa simbolo, immagine, parola attraverso le sapienti mani dello scultore. Se l'unica vera sorgente dell'arte è il nostro cuore, in queste opere si mette in moto un processo artigianale che coinvolge in toto testa, mani e, appunto, cuore.

Si rivela fondamentale la scelta di elevare la terracotta, il bronzo e il vetro a strumenti espressivi della realtà che quotidianamente affrontiamo. Pasquale Lo Moro li ha plasmati con ardore ed impeto, per lasciarci immagini che ci facciano riflettere sulla nostra essenza e sulla Presenza di Qualcosa che va oltre i limiti della ragione umana.

Ecco allora comparire la Fecondazione, inno alla vita in un trascendentale intreccio e, tra gli altri, il bozzetto della Porta del Paradiso, probabilmente l'opera di maggiore effetto.

È la scultura che più colpisce l'osservatore, minuta in quanto bozzetto ma si provi ad immaginarla enorme. È intrigante nelle sue forme, nei suoi contenuti, nel suo essere materiale e spirituale al tempo stesso.

Quello squarcio che si apre come una lacerazione, da una parte sembra resistere nella sua solidità, con i cardini bloccati ad impedire ogni passaggio. Man mano, però, che si alza lo sguardo verso il Cielo, l'apertura diventa maggiore, si dilata ma non in maniera naturale e spontanea. Appare scardinata da una forza Superiore: è la potenza dello Spirito Santo in forma di piccole gocce di vetro rosso sangue che, come fiammelle pentecostali, scendono dall'alto a sprigionare lo loro energia divina che si dirama in tanti filamenti ad aprirci il passaggio ma anche a sentenziare l'inossidabile unità tra Cielo e Terra.

L'invito a visitare la mostra diventa l'occasione per scoprire le diverse opere esposte, instaurando un un dialogo tra i pieni e i vuoti delle sculture e un gioco di sguardi tra la creazione artistica e il nostro mondo interiore, in modo tale che ognuno possa cogliere personalmente e intimamente il messaggio insito in esse.

La mostra Tagli e Legami (5 gennaio – 31 gennaio) è aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 18.00 nei locali della Pro Cantù, via Matteotti 39/A, Cantù.

Massimiliano Porro

 

 

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