TANGENZIALE – Arriva il pedaggio e spariscono le automobili

martedì, 3 novembre 2015

tangenziale comoCOMO - La tangenziale di Como ora è a pagamento e così sono sparite le automobili. Come previsto dagli addetti ai lavori e dai sindaci che, nelle scorse settimane, si erano organizzati in comitato per chiedere a Regione e concessionario di mantenere la gratuità dell’infrastruttura. Appelli finora caduti nel vuoto, sabato la tangenziale ha chiuso per 24 ore per l’ultima messa a punto dei varchi, monitorati da un sistema di telecamere collegate a una banca dati che è in grado di riprendere e registrare tutti gli autoveicoli in transito.

Anche senza caselli fisici e barriere, Cal sarà in grado di contabilizzare i passaggi sulla minitangenziale lunga appena due chilometri e quattrocento metri. Del resto, almeno a giudicare dall’andamento dei primi due giorni, non ci sarà un granché da contare. È bastato introdurre il pedaggio per far disamorare i comaschi, tornati a percorrere le vie secondarie pur di evitare Pedemontana.

Più che i 62 centesimi a tratta i comaschi sembrano refrattari all’idea di doversi iscrivere al Conto Targa, ideato da Pedemontana per venire incontro proprio alle esigenze degli automobilisti che utilizzano ogni giorno l’infrastruttura.In tanti infatti vogliono evitare di fornire i dati della propria auto e gli estremi del proprio conto corrente, così a utilizzare la minitangenziale sono rimasti soprattutto i titolari di telepass.

Difficile pensare di far quadrare i conti così, anche se bisognerà vedere l’andamento nei prossimo giorni per capire. Nei primi sei mesi sulla nuova infrastruttura hanno circolato una media di 14mila auto, meno della metà dei 30mila utenti giornalieri previsti da Cal per quella strada.

 

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