CANTÙ - Ci siamo, questa sera (alle 19) comincia l’avventura in Fiba Europe Cup per la FoxTown Cantù, impegnata sul campo della formazione svedese del Boras Basket. La squadra, allenata da Pat Ryan, ha avuto in passato una sponsorizzazione di una certa importanza, ossia quella di Magic Johnson, che nell’annata 1999-2000 ha anche disputato alcuni incontri, con il club che in quel periodo assunse il nome di Magic M7 Boras.
Curiosità a parte, si tratta di una formazione storica per la pallacanestro svedese, e questa sarà la sua quinta apparizione europea, avendo già disputato tre volte la Coppa Korac e una volta l’Eurochallenge. Cantù si presenta a questo incontro senza Marco Laganà (a breve si saprà l’effettiva entità dell’infortunio al ginocchio ma si teme un lungo stop) e privata di LaQuinton Ross, rimasto in Brianza a causa di una forma influenzale.
Il Boras Basket, secondo in classifica nel campionato svedese, scenderà in campo con il playmaker Omar Krayem (capocannoniere dei suoi con 17.7 punti di media) e le guardie Adama Darbone (danese) e Jakob Sigurdarson (nazionale islandese). Sotto le plance coach Ryan schiera due svedesi, il centro Michael Palm e l’ala Christian Maraker (16.8 punti di media). La panchina del Boras è composta anzitutto dal lungo croato Toni Vitali, sesto uomo di lusso, da Simon Gunnarsson, classe 1995, e dal playmaker Emil Lundstedt.
Per i ragazzi canturini si tratterà di un importante esordio europeo ma soprattutto, come sostenuto da Corbani, è un’opportunità per crescere come squadra, mettendosi in gioco in una competizione sicuramente di minor livello rispetto all’Europa che conta, ma comunque con formazioni che nei rispettivi campionati hanno un ruolo rilevante.
Le assenze di Laganà (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro) e di Ross avranno il loro peso ma Cantù può contare, a differenza dei padroni di casa, su una lunga panchina cui per questa trasferta sono stati arruolati anche Cesana e Nwohuocha.
D.P.






