CARUGO - Hanno usato un'auto rubata, i due killer che mercoledì 14 ottobre hanno freddato a Carugo l'architetto Alfio Molteni. La vettura ritrovata dagli inquirenti a pochi passi dal giardino di via Garibaldi, la scena del crimine, ora è sottoposta ad accertamenti scientifici da parte dei carabinieri del Ris.
Proseguono infatti le indagini per dare un nome agli assassini che due settimane fa hanno esploso due colpi mortali contro il professionista. Un gesto andato oltre le intenzioni, questo è lo scenario per ora emerso dalla attività investigativa che va sempre più delineando la figura di due killer non professionisti. Compiuto l'agguato i due killer hanno lasciato il mezzo rubato nei pressi di via Garibaldi per fuggire con l'auto del figlio di Moteni, in quel momento con le chiavi inserite nel cruscotto.
Forse gli stessi assassini, dopo aver sparato ed essersi resi conto di aver ucciso la loro vittima, si sono fatti prendere dal panico e hanno così abbandonato l’auto rubata che avevano usato per raggiungere Carugo preferendo montare sulla vettura del figlio di Molteni, che era aperta e con il motore acceso, quindi pronta per essere usata per la fuga.
S.R.






