PARLA BIZZOZERO – “Il mio sogno: distruggere i partiti. E non mollo di sicuro!”

mercoledì, 21 ottobre 2015

CANTÙ – Intervista esclusiva al sindaco Claudio Bizzozero mentre è ancora potente l'eco delle dichiarazioni a Radio Cantù quando l'attuale primo cittadino ha detto tra l'altro (partendo dalla questione del nuovo palasport canturino) “Se il cantiere terminerà nel luglio 2017 io non ci sarò più. Come sindaco intendo”.

Ecco domande e risposte, protagonista Bizzozero, intervistatore il direttore del nostro quotidiano Sandro Terrani:

BIZZOZERO NOSTRE (4)Allora, Bizzozero, siamo alla resa dei conti: all'amico Felice di Radio Cantù ha detto in modo chiaro che lei non sarà più sindaco nel 2017. Lo conferma?
Confermo che del domani non c'è certezza e che da qui al 2017 mancano 2 anni, un tempo che in politica (soprattutto nella politica italiana) è un'eternità.

Ieri sul Canturino il segretario cittadino della Lega le ha dato sostanzialmente dell'incapace (come sindaco), Cosa risponde?
VOLONTERIO BANDIERAChe farmi dare dell'incapace dal segretario della Lega canturina mi fa sentire come Leonardo da Vinci che subisce il "giudizio" artistico di un ignoto imbianchino (con rispetto perlando per gli imbianchini).

E' una sconfitta? Perché se dice da un lato che non ci sarà e dall'altro che "non c'è solo Cantù" allora intende che qua "non ce la fa" ma altrove, forse...
Guardi: fare il sindaco oggi in Italia è un'impresa titanica. Lo stato dei partiti (di tutti partiti, PD, FI e Lega, tutti ladri uguali) ci rende veramente la vita impossibile. Proprio come la rende impossibile alle imprese ed alle famiglie. Comuni, aziende, famiglie: siamo tutti schiavi di una partitocrazia cialtrona e vampiresca, che nel corso degli ultimi 50 anni ha creato un disastro e che adesso si permette pure di criticare chi, come noi, sta sistemando i grandi casini che loro hanno combinato. Ma la gente, per fortuna, non è stupida. A parte, naturalmente, quelli che ancora votano per i partiti perchè ricevono qualcosa in cambio o perchè sono poco svegli (come ho già avuto modo di dire in passato).

Patto di via Rencati o meno, si sente un po' "solo al comando" oggi come oggi?
Assolutamente no. Al di là di come vi vediate la nostra maggioranza, noi siamo un gruppo solidissimo, tant'è che non abbiamo mai avuto alcuna difficoltà a prendere decisioni, nè in giunta nè in consiglio.

Chi o cosa vede per il dopo Bizzozero alla guida del Comune?
BIZZOZERO NOSTRE (2)Io so che noi rappresentiamo il meglio che la politica canturina esprime da decenni. La città ci ha dato fiducia e noi stiamo cercando, pur nelle enormi difficoltà del momento, di fare l'impossibile, mettendoci tutte le energie che possiamo. Sono convinto che i canturini intelligenti ed onesti, comprendono benissimo. Di qul che pensano i deficienti non mi importa proprio nulla: votino pure per i partiti che li schiavizzano. Ma siccome credo che a Cantù le persone intelligenti siano più dei deficienti, sono certo che noi vinceremo anche nel 2017. Del dopo Lavori in Corso se ne parlerà più in là nel tempo. Molto più in là.

Che voto si dà, come sindaco, quando ha "doppiato" la data di metà mandato? E quanta parte del suo prgramma pensa di avere realizzato finora?
Non sono così megalomane da dare un voto a me stesso. Per la parte del programma, direi benissimo per tutto ciò che concerne la tutela del territorio e la partecipazione delle persone alla cura della città. Inoltre abbiamo mantenuto i servizi alla persona a livelli unici su scala provinciale, in un momento davvero economicamente impossibile. Per quanto riguarda il marketing territoriale ne abbiamo inventate davvero di ogni. I debiti lasciatici in eredità dalla Lega li abbiamo ridotti da 37 milioni a 28 milioni in soli 3 anni (e in tempi di vacche magre questo è davvero un miracolo). stretta di mano irina sindaco.jpg gruppoResta il tema delle opere pubbliche: l'anno prossimo risolveremo il problema degli allagamenti a Vighizzolo e Cantù Asnago, un problema che si trascina da più di 50 anni. Infine c'è il tema palazzetto: una vergogna per la nostra città, prodotta da quelli che ci hanno preceduto e che noi stiamo risolvendo a tempi da record.

All'origine del suo abbandono a fine mandato c'è più il quadro generale, il "peso" che denuncia da tempo, gli alleati, Roma ladrona...?
Lei ricorda la trasmissione "lascia o raddoppia"? Io non sono tipo da lasciare mai. Io raddoppio sempre. Anche quando l'impresa sembra impossibile. Vedremo se il candidato di LiC nel 2017 sarò io o altri, ma quel che è certo è che LiC ci sarà e vincerà le elezioni. E se io non farò più il sindaco, mi impegnerò a smontare il sistema ladro e mafioso dei partiti in altri ambiti. La partitocrazia è un nemico che si deve combattere fino alla morte ed io non sono certo uno che molla! Il nemico, il peso, il problema, per me e per tutti, è la partitocrazia. Non Roma ladrona ma i partiti ladroni, compreso ed anzi soprattutto il partito dei venduti padani, traditori del nord. La partitocrazia non cambia mai e per questo abbiamo una sola possibilità: distruggerla! Ed io ce la sto mettendo proprio tutta per abbatterla da capo a piedi. Per ora a Cantù, poi vedremo.

 

 

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