BASKET – Laganà in radio: “Dopo due operazioni volevo tornare a giocare, sto benissimo”

venerdì, 9 ottobre 2015

LAGANA IN RADIO2CANTÙ - Dopo quasi due anni lontani dal parquet, Marco Laganà è finalmente pronto a dare il 100% a Cantù ai suoi tifosi, consapevole che questo sarà un anno importantissimo per la propria carriera.

Ai microfoni di Time Out, negli studi di Radio Cantù, Laganà si presenta con il consueto modo di fare di un ragazzo di 22 anni, sorridente e disponibile, oltre che un filo emozionato per il suo battesimo radiofonico: “Spero di non dire strafalcioni”, dice Marco fuori onda poco prima della diretta, e non ne ha assolutamente detti, anzi ha subito risposto alle prime domande, inevitabilmente riguardanti il suo ginocchio.

“Dopo due operazioni subite, volevo tornare a giocare – afferma il playmaker biancoblu – e ho cercato di arrivare il più pronto possibile al raduno, così durante l’estate, grazie ai miei genitori che hanno preso in gestione una palestra, ho potuto allenarmi, giocare e seguire le schede di esercizi che mi aveva preparato Sam Bianchi (preparatore atletico Pallacanestro Cantù, ndr).

Un infortunio gravissimo quello capitato al giovane calabrese nato a Melito di Porto Salvo, in poche parole Laganà si è rotto tutto quello che poteva rompersi all’interno del ginocchio, e scaccia completamente qualsiasi voce che a Biella possano averlo curato male: “sono stato quattro anni a Biella, mi hanno visto crescere e sono stato curato benissimo, sarò sempre grato alla società per come mi hanno trattato; purtroppo sapevo che c’era la possibilità di una seconda operazione perché la gamba veniva forzata ad essere piegata, ma non riuscendovi ho dovuto operarmi nuovamente”.

LAGANA IN RADIO

La seconda operazione è stata fatta sul finire della scorsa stagione, Laganà sarebbe dovuto rientrare a gennaio ma vedendo i buoni risultati ha provato a giocare già da novembre, ma evidentemente il ginocchio non ne voleva sapere di tornare a posto, mentre ora pare sia tutto alla perfezione: “mi sento benissimo – afferma deciso il numero 9 canturino – all’inizio avevo un po’ di paura, correvo male senza accorgermene, ma ora ho superato tutti i blocchi mentali del timore di rifarmi male”.

Parole che rassicurano i tifosi di Cantù, che non hanno ancora avuto modo di vederlo all’opera e lunedì sera, intanto, arriva la Dinamo Sassari, che secondo il giocatore canturino, pur avendo interpreti diversi e avendo lasciato andare Dyson, esprimerà comunque il gioco di Sacchetti.

LAGANA RADIO 3Laganà ha anche parlato della squadra che Fabio Corbani e Daniele Della Fiori hanno messo insieme, oltre che del rapporto proprio con l’head coach: “Con Fabio mi trovo benissimo – spiega Laganà – meglio rispetto a Pino (Sacripanti ndr), con il quale fuori dal campo non avevo alcun rapporto, mentre con Fabio si parla e ci si sente anche oltre la pallacanestro; è un allenatore che ci tiene sempre in tensione, qualsiasi cosa stiamo facendo”.

L’Acqua Vitasnella di questa stagione è una squadra giovane, e l’aspetto mentale sarà determinante per ottenere buoni risultati e crescere come gruppo: “io vivo di pallacanestro e non ho altre distrazioni – afferma Laganà – sappiamo di essere dei privilegiati perché facciamo il lavoro che amiamo ma comunque è stressante e non tutti hanno la forza mentale per andare avanti ad allenarsi sempre e con impegno”.

Dal canto nostro speriamo che tutti, dal primo all’ultimo, si impegnino al massimo ogni giorno da qui sino alla fine della stagione, e anche avere una squadra giovane può portare a dei vantaggi: “se allenati bene come sta facendo Fabio – conclude il play – la nostra freschezza fisica potrebbe essere l’arma in più”.

Aspettando quindi l’esordio al Pianella (lunedì sera ore 20:45 contro il Banco di Sardegna) facciamo un grande in bocca al lupo a quello che potrebbe essere uno dei migliori giovani della Serie A.

Davide Porro

 

 

 

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