CANTÙ - Anche la classe 5 sezione C del liceo scientifico Enrico Fermi ha preso parte al contest fotografico "Uno scatto per la legalità". Un concorso promosso dal Miur, nel decennale dell'uccisione di Francesco Fortugno, che punta a premiare con delle borse di studio tre classi a livello nazionale che hanno meglio rappresentato in uno scatto l'idea della legalità.
In poco meno di una settimana, gli alunni della 5 C hanno messo insieme le idee, unito le forse e realizzato lo scatto da presentare per il contest. "Abbiamo inscenato a scuola l'omicidio del concetto, dell'idea di legalità che di fatto non può essere uccisa - spiega Edoardo D'Amico, uno studente della classe quinta in concorso -. La protagonista dello scatto, una ragazza, colpita dall'omicidio è ritratta come se fosse pronta a raccogliere le idee, i concetti i valori che compongono poi gli uomini".
Questo per i futuri maturandi è il concetto di legalità, espresso in una foto in bianco e nero e ora al vaglio di una giuria popolare a suon di like. "E' stato un lavoro di gruppo, nato unendo le nostre tensioni creative, personali e strettamente individuali - spiega Edoardo -. Siamo partiti dai numerosi attentati contro la legalità e le persone che l'hanno coraggiosamente difesa e in tempi eccezionalmente brevi, poco meno di cinque giorni, eravamo pronti per lo scatto".
Sabato la foto, poi il caricamento sulla pagina dedicata "Uno scatto per la legalità", e ora l'attesa del verdetto della giuria sia popolare che qualificata a livello nazionale.
Per votare la foto della classe 5 C liceo scientifico Enrico Fermi Cantù cliccare qui.
S.R.







