CUCCIAGO - La storia di Jude, Frank o ancora John e Fidelis, ricalca il racconto di Elvis. Cambiano le età e le città di provenienza - vengono da Benin City e da Delta City - ma non il viaggio. Jude lavorava come meccanico, "aggiustavo i motori delle moto" , prima di essere caricato su un gommone in direzione mare aperto. "Lavoravo saltuariamente, quando c'era qualcosa da fare anche se io ogni giorno mi guardavo in giro - racconta Jude - . Una giornata mi veniva pagata un euro, troppo poco".
Da qui il viaggio Nigeria - Libia, nella convinzione di un lavoro, e poi Libia - Sicilia, in quel momento quasi costretto. "Siamo stati salvati da una nave italiana che ci ha portato a Lampedusa". Qui il primo riconoscimento e poi, come Elvis, lo smistamento: Milano, la città scelta. "Un viaggio diretto, mille chilometri in pullman. Praticamente un giorno per arrivare a Milano. Da qui poi sono bastate solo poche ore per raggiungere Como" ricorda Jude. Senza conoscere nessuno è arrivato a Cucciago dove ha trovato cinque nuovi amici. Sei storie uguali, ciò che cambia è solo l'incipit, quello che c'è stato prima della partenza.
"Vorrei trovare un lavoro in regola qui in Italia. Se fossi stato bene in Nigeria non sarei mai scappato" spiega invece Fedelis, l'unico a salire sul barcone per scelta. "Non sapevo dove sarei arrivato, ma ora che sono qui voglio imparare la lingua" prosegue. "In fretta la vogliamo imparare" aggiunge John, il più grande del gruppo. "La lingua per ora è il nostro principale ostacolo nella ricerca di un impiego" spiegano i ragazzi che di certo non demordono. Di giorno si impegnano in lavori socialmente utili: ramazza in mano puliscono le strade e i parcheggi del centro di Cucciago. La loro giornata si snoda tra lezioni d'italiano, il volontariato e la cura della casa. "Cuciniamo, laviamo e riordiniamo l'appartamento. Ci piacerebbe conoscere brave persone, e magari aver qualche amico" dicono all'unisono i ragazzi.
E proprio qui si insinua il discorso politico, "Cascina Violada è un ghetto" afferma il gruppo consiliare "Un'idea per Cucciago". "Una sistemazione non adatta ai ragazzi e poco decorosa" aggiunge Cusini. Stretta di sicuro, e con qualche lampadina precaria e pericolosa. Per questo motivo la questione verrà portata in consiglio dal gruppo d'opposizione.






