COMO – Presentato il dossier per candidarsi a Capitale italiana della cultura

sabato, 19 settembre 2015

lago di comoCOMO - Il dossier finale della candidatura di Como, Cernobbio e Brunate a Capitale italiana della cultura è stato presentato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il termine è scaduto il 15 settembre. Entro il 30 ottobre sarà indicata la capitale italiana per il 2016 ed entro il 15 dicembre quella per il 2017.

Il progetto
Il progetto vede in campo la città di Como, con Cernobbio e Brunate, con l'obiettivo di creare un sistema integrato per la produzione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico locale. I tre comuni hanno dimostrato di essere non solo in grado di proporre eventi culturali di qualità, in collaborazione con gli operatori del territorio, ma di essere anche una Fabbrica della creatività,realizzando spettacoli, festival e kermesse - riproposti anche in altre città italiane ed europee - che negli anni hanno contribuito a creare un sistema culturale vivace e innovativo.
Tutto il territorio intende attuare la valorizzazione del grande patrimonio culturale materiale e immateriale di cui dispone, favorendo e coltivando le eccellenze esistenti. Sarà l'occasione per sperimentare modalità di produzione e di partnership pubblico-private e un nuovo modello di business legato alla cultura, migliorando anche l'offerta turistica e rendendo il territorio ancora più attraente. Il progetto rende la cultura protagonista dello sviluppo economico, realizzando un vero e proprio Distretto culturale.

Sostenitori
La candidatura della città di Como a Capitale italiana della cultura, condivisa dai Comuni di Cernobbio e Brunate, è sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Como e dalla Camera di Commercio di Como. Numerosi gli operatori culturali che hanno manifestato il sostegno al progetto. A Fondazione Volta è stato affidato il compito di coordinare gli aspetti operativi della candidatura.

Idea progettuale che si intende realizzare
Il titolo del progetto "Estro armonico: le stagioni del lago" trae ispirazione dall'omonima raccolta di concerti di Vivaldi. La scelta del titolo prende spunto dal significato attribuitogli dal musicista: un ossimoro che evidenzia la ricerca del punto di equilibrio tra due esigenze opposte, da un lato l’estro e la fantasia e dall’altro la necessità di definire una struttura governata dalle regole dell’armonia. Le due anime sono ben presenti nel territorio comasco, caratterizzato da una vivace attività culturale e dalla tradizione creativa del comparto tessile.

Continuità nel medio periodo
I Comuni intendono assumere il progetto quale strumento di lavoro condiviso per i prossimi anni. Il modello operativo non si limiterà al periodo di assegnazione del titolo, bensì proietterà una strategia, un’organizzazione e una governance per lo sviluppo dell’attività culturale e ricettiva della città nel futuro.

Progettualità condivisa e integrata con gli operatori culturali del territorio
Il progetto è espressione di un lavoro di programmazione integrata, di collaborazione e sinergia tra le amministrazioni e gli operatori del territorio, per creare una rete, rendendo fattori comuni le risorse, le opportunità e le competenze. La positiva esperienza di costruzione partecipata del progetto consente di attuare una nuova fase con il coinvolgimento dei cittadini.

Concretezza e fattibilità
Il progetto si articola in azioni concrete, in quanto sviluppo e prosecuzione di programmi consolidati o nuove iniziative validate sia dall’esperienza già maturata nel corso degli ultimi anni, sia da analisi e studi sulla sostenibilità.

Attrattività turistica
Le azioni inserite nel progetto mirano ad incrementare l’attrattività turistica del territorio di Como, Cernobbio e Brunate, creando opportunità di visita e diversificando l’offerta culturale per incentivare la presenza di nuove tipologie di turismo.

Innovazione
Como può diventare un incubatore per lo sviluppo della cultura: l’idea innovativa alla base della creazione di un modello di business culturale sta nella produzione di nuove modalità di fruizione degli spazi pubblici e di ottimizzazione delle risorse. Uno strumento alla base della progettazione e con il quale si intende dare un futuro alla cultura comasca, richiamando la sua storia innovativa e collegandola con i nuovi linguaggi artistici, le nuove tecnologie, le nuove forme di lavoro e le nuove forme di comunicazione, contaminando i linguaggi e creando un corto circuito tra l’universalità e il genius loci per portare alla luce e conservare il prezioso patrimonio culturale, materiale e immateriale.

Waterfront
Naturale protagonista per gli eventi di Como Capitale Italiana della Cultura è il profilo del lago, un waterfront caratterizzato da un paesaggio riconosciuto dal turismo globale e da un’infrastruttura culturale e di innovazione di importanza internazionale: Villa Erba, il Centro Congressi Lago di Como, Fondazione Ratti - Villa Sucota, Villa del Grumello sede di Fondazione Volta e Sviluppo Como, Villa Olmo - sede dei grandi eventi e mostre - fino al Tempio Voltiano dedicato ad Alessandro Volta, monumento conosciuto da tutti gli italiani in quanto rappresentato sulla carta moneta da 10.000 lire.

Puntare sul profilo del lago significa valorizzare un percorso di visita naturale e culturale che approda al centro della città di Como, il Chilometro della Conoscenza, con i tre segnali urbani dedicati alla scienza: le teche sulla facciata del Duomo con le statue di Plinio il Giovane e Plinio il Vecchio, l’installazione plastica di Daniel Libeskind e, naturalmente, il Faro di Brunate, dedicato a Volta. E proprio il Tempio Voltiano diventerà il luogo della sperimentazione di un nuovo modello di gestione museale:alla riqualificazione architettonica si affiancheranno una revisione della collezione, un nuovo percorso di visita con supporti multimediali e tecnologici.

Il programma delle manifestazioni culturali
Come accaduto con “Il Canto della Terra”, il programma delle manifestazioni culturali “Estro Armonico, le stagioni del lago” si sviluppa in modo da creare un sistema sinergico tra amministrazioni, operatori, fruitori e turisti. La programmazione è organizzata per coprire i vari ambiti culturali e i luoghi dei tre Comuni seguendo l’andamento delle Quattro Stagioni, intese come il simbolo delle differenti produzioni culturali: non solo per diversificarle temporalmente, ma anche per connotarle attraverso gli spazi più adatti, in un rapporto costante con un territorio e un paesaggio così particolare, per colori, sensazioni e caratteristiche tipiche delle stagioni. Stagioni che hanno un riflesso diretto anche sull’incoming turistico.

La Primavera rappresenta la nascita, lo sbocciare delle prime iniziative all’aperto. La stagione culturale seguirà quella meteorologica, iniziando a contaminare gli spazi pubblici e i giardini, con manifestazioni in spazi aperti e un fiorire di mostre negli spazi espositivi della città di Como. Questa sarà la stagione della poesia, del teatro, della musica e delle produzioni più innovative come Artificio oltre che dell’incontro tra culture attraverso Intrecci di Popoli. L’occasione per offrire al pubblico un repertorio variegato, ma anche un luogo informale dove ritrovarsi in un’atmosfera conviviale. Il posto dove gli artisti esprimono e manifestano la loro passione e il loro talento, ma senza prendersi troppo sul serio.

L’Estate rappresenta l'energia e i colori che caratterizzano la natura e il lago. È la stagione delle passeggiate, delle visite alle ville, dei Festival all’aperto e della musica, la stagione in cui entreranno nel vivo molte produzioni e grandi eventi. Quella in cui la stagione teatrale non chiude ma si apre, negli spazi dell'Arena per i concerti di 200.com, o nel Parco del Grumello per il Balletto all’Alba. Quella dove la programmazione culturale sarà ancora più che in altri periodi legata a doppio nodo con l'accoglienza turistica, in cui ogni piazza offre spettacoli all’aperto, cinema sotto le stelle, in una sorta di rassegna diffusa per meglio godere della temperatura e del paesaggio. È la stagione in cui, il territorio si anima di spettacoli e iniziative coinvolgendo una miriade di associazioni che contribuiscono all’elaborazione del cartellone Comolive 100e20, che raggruppa più di 100 proposte nell’arco dei mesi estivi. È la stagione giovane per eccellenza, con tutti i concerti all'aperto e con gli eventi per gli under 35 come il Wow Festival, musica sul lungo lago fino al mattino.

L’Autunno è il tempo delle nuove partenze, cucito all’estate dalla Grande Mostra che fa da connettore tra i diversi generi. È il momento delle rassegne e del coinvolgimento dei cittadini e delle scuole nella realizzazione dell’offerta culturale territoriale, principalmente votata alla musica, con la nuova Stagione della Lirica in Teatro e alla letteratura, con la Fiera del Libro e il Premio letterario dedicato ad Alda Merini e la ripresa delle attività di Popoli-Amo da parte del circuito delle Biblioteche.

L’Inverno: segno importante del tempo invernale sul territorio, da più di vent’anni è la rassegna della Città dei Balocchi, proposta nel corso del mese di dicembre, per tutto il tempo d’Avvento fino all’Epifania. Attività multiple e una forte interazione con la città: i muri medievali acquistano nuova vita con proiezioni a grande dimensione, laboratori, presepi viventi, reading, spettacoli, musica in piazza, mercatini natalizi nelle principali piazze: l’offerta che nelle altre città si limita ad essere un’occasione per acquistare i tradizionali regali di Natale qui diventa un momento di connessione tra operatori culturali che organizzano eventi destinati ad ogni età. È la stagione del Capodanno passato celebrando il Te Deum tradizionale in Duomo, scendendo alla festa in piazza per accogliere il nuovo anno con lo spettacolo pirotecnico a ritmo di musica sul lungo lago e chiudendo la festa con il Concerto di Capodanno in Teatro il giorno dopo.

Per il dettaglio di tutte le manifestazioni è possibile consultare il Dossier di candidatura (pdf).

Sostenibilità economico-finanziaria
La costruzione del dossier di candidatura e l’articolazione del relativo programma è stata improntata in primo luogo alla ricerca di una effettiva sostenibilità economica nel tempo delle iniziative prospettate.
Al netto delle risorse destinate agli interventi permanenti di riqualificazione urbana e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, le risorse economiche derivanti dalle tre amministrazioni comunali ammontano al 18% delle risorse totali destinate al finanziamento delle attività contenute nel dossier.
La sostenibilità delle iniziative nel tempo sarà garantita alla stabilizzazione di un modello che ha al suo centro la stretta sinergia pubblico-privato, lo sviluppo del cofinanziamento privato delle iniziative, la crescita della capacità di auto-finanziamento delle iniziative.
L’ammontare del progetto, tra investimenti e costi, è di 11 milioni e 278mila euro.

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)