MOSCHEA – La Lega nord annuncia il referendum

mercoledì, 7 gennaio 2015

musulmani-che-preganoCANTÙ - Dopo gli ultimi sviluppi sul tema della moschea, e dopo la strage a Parigi nella redazione del settimanale satirico "Charlie Hebdo", la Lega nord annuncia ufficialmente che promuoverà un referendum per chiedere ai canturini se siano favorevoli o contrari all'apertura di un luogo di culto islamico in città. La decisione arriva dopo una serie di iniziative promosse negli ultimi mesi dal Carroccio, terminata con la presentazione, in consiglio comunale, di oltre tremila firme di canturini contrari all'istituzione della moschea di via Milano.

"Nonostante l'evidente contrarietà dei cittadini al luogo di culto (e forse proprio per questo motivo) - spiega Riccardo Volonterio, segretario della sezione di Cantù - la maggioranza è decisa a proseguire con l'iter senza concedere un referendum del quale teme il risultato, in contrasto col sindaco Claudio Bizzozero che si dice invece disponibile ad ascoltare il parere dei cittadini".

"Per questo motivo - prosegue - la Lega Nord Cantù ha promosso la costituzione del comitato referendario, che sarà composto non solo da militanti del movimento, ma anche da tutti i gruppi politici e dai privati cittadini che vorranno farne parte. Il comitato – che da regolamento deve essere formato da un minimo di 30 a un massimo di 50 persone – depositerà il quesito referendario, che chiederà ai canturini di esprimersi a favore o contro la realizzazione della moschea, per essere poi vagliato dall'apposita commissione. Il passo successivo all'approvazione sarà la raccolta delle firme in numero pari al 10% degli aventi diritto al voto tra gli iscritti alle liste elettorali canturine".

Il comitato richiede inoltre che i lavori per il luogo di culto vengano congelati fino al responso del referendum. "Nel momento in cui - conclude Volonterio - tutti i passaggi dell'iter dovessero avere esito positivo, come la maggior parte dei canturini auspica, il referendum potrebbe avere luogo già nel mese di aprile, quando ognuno potrà esprimersi liberamente, palesando così il diffuso dissenso alla lista delle priorità di questa maggioranza".

Nicola Molteni, parlamentare del Carroccio interviene sulla questione dal suo profilo Facebook. "Dopo il massacro terroristico islamico a Parigi - scrive - lancio un appello al sindaco di Cantù: stop all'iter della moschea! E' una follia! Serve la chiusura di moschee e centri culturali islamici in provincia di Como. Nessun dialogo con chi non sottoscrive intese e non accetta principi e valori della società occidentale! Basta buonismo, basta tentennamenti, basta ipocrisia, basta immigrazione clandestina".

 

 

 

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