CANTÙ - Mentre la neonata Per Cantù inizia a muovere i primi passi, la Pro Cantù taglia corto. "Per legge non possono avere il titolo di pro loco". "Può essere iscritta all'albo regionale l'associazione pro loco che svolga le attività previste dall'art. 15 da almeno un anno e per la quale concorrano le seguenti condizioni: (...) possono essere riconosciute anche più associazioni pro loco in uno stesso comune purché non operino nella medesima località" recita l'articolo 17 della legge regionale del turismo.
E i soci della Pro Cantù ironizzano "vogliono operare solo su Vighizzolo? Non credo". "Essere una pro Loco al giorno d'oggi è un impegno oneroso in molti sensi. I finanziamenti sono pochi e finire in pareggio è difficile, più spesso si contraggono debiti. Ora - fanno sapere da via Matteotti - alcuni personaggi che hanno tentato la scalata qui da noi, non riuscendoci, hanno fondato un'associazione tutta loro. Forse dimenticandosi che principio base per essere pro loco è non avere scopo di lucro". Non risparmiano stoccate nemmeno sulla Giubiana che "non è una manifestazione affidata dal sindaco a qualcuno. L'Amministrazione può concedere o meno l'utilizzo del suolo - spiega la Pro Cantù che aggiunge - noi la organizziamo da anni e continueremo a farlo".
Intanto si attenderà il verdetto dell'Unpli per sapere come finirà la questione.
S.R.







