CANTÙ - Diventa un caso nazionale il raduno di Forza Nuova a Cantù. Forte l'indignazione di alcuni partiti sindacati e forze sociali che uniti avevano creato un “Comitato contro il raduno di Fn”, con oltre 165 adesioni. Oggi il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, ha scelto però di scrivere alle massime istituzioni, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oltre che ai presidenti di Camera e Senato, al ministro dell’Interno e al presidente del consiglio Matteo Renzi, per chiedere che venga vietato il raduno canturino.
Una strana coincidenza vuole che mentre a Cantù si terrà il raduno di estrema destra, dall'11 al 13 settembre, a Milano CasaPound organizzi la sua festa nazionale. "Due manifestazioni di netta marca fascista" specifica Smuraglia che preoccupa "chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica".
Di seguito il testo integrale della lettera:
Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,
dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.
A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.
Con osservanza,
il Presidente Nazionale ANPI, Prof. Carlo Smuraglia






