AROSIO - Doveva essere la ciliegina sulla torta del nuovo Palasport di Corso Europa e invece il multisala progettato da Cinelandia si allontana definitivamente dalla città per approdare ad Arosio, nel grande palazzo sulla Valassina che per anni ha ospitato l'Unieuro.
"Cantù rischia di perdere il Cinema Lux, luogo simbolo della nostra tradizione, della nostra identità, delle nostre radici e della nostra storia – affida il suo commento a Facebook l'onorevole Nicola Molteni, impegnato in queste settimane a promuovere un referendum contro il via libera alla moschea in via Milano - Un simbolo di canturinità che dura da 67 anni. In compenso il sindaco ci vuole rifilare una nuova moschea. Meglio il Lux della moschea".

Paolo Petazzi, amministratore delegato Cinelandia
In realtà lo storico cinema del centro non è in discussione, almeno per ora, quello che di sicuro rischia di non farsi mai più in città è il grande multisala che avrebbe dovuto contenere anche lo schermo più grande d'Italia, 22 metri per 10, che dovrebbe trovare posto ad Arosio insieme ad altre otto sale "normali".
Il gruppo Cinelandia del canturino Paolo Petazzi dopo mesi di attesa ha preso la sua decisione e investito sette milioni di euro nel progetto. Tempo otto mesi e il piccolo centro commerciale sulla Valassina verrà trasformato in un multisala, completo di steak-house.






