IL RICORSO – Aria condizionata accesa, il multato va dal prefetto

martedì, 11 agosto 2015

CERMENATE - Un verbale da 218 euro per sosta con motore e aria condizionata accesa. La multa appioppata dalla Polizia Locale di Cermenate a un giovane di Cavallasca, Cesare Allegri, fa già discutere. E il multato proprio non ci sta, impugnato il verbale ha deciso di presentare ricorso al prefetto di Como.

"L'articolo per cui mi hanno multato, il 157 comma 7bis, si riferisce alla sosta mentre io ero in fermata. Due concetti ben distinti dal codicemulta stradale - spiega Allevi - e io voglio far applicare correttamente la norma". Allevi offre una ricostruzione accurata dei fatti. "Dovevo incontrarmi con degli amici di Cermenate e non essendo esperto del luogo ho preferito accostare negli appositi spazi bianchi per effettuare una chiamata. Tempo pochi secondi una pattuglia della Locale accosta. Chiedono i documenti e senza problemi glieli mostro".

Pensava a un normale controllo, fin quando non nota che l'agente nel compilare il verbale non smetteva di scrivere. "Alla fine mi hanno mostrato la multa salata per sosta con aria condizionata accesa". Quindi ha tentato di spiegare: "Ho detto loro di essermi fermato pochi istanti solo per fare una telefonata, ma loro non volevano sentire spiegazioni e mi hanno multato". L'uomo ha voluto andare fino in fondo e  martedì mattina ha presentato il ricorso al prefetto.

"Mi sono sentito preso in giro. Davanti a noi c'erano automobilisti che rallentavano alla vista delle prostitute compiendo manovre impossibili per avvicinarsi a loro, il tutto nell'indifferenza della Locale".

"Nulla contro le forze dell'ordine - conclude Allevi - sono anche volontario dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Questa multa però è una presa in giro".

Silvia Rigamonti

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)