COMO - Chiunque si fosse trovato a passare per via Odescalchi, a Como, dalle 18 in poi di un bollente venerdì 7 agosto 2015 avrebbe notato due cose. Dall’ex chiesa di San Pietro in Atrio usciva una melodia da pianoforte che le orecchie più attente dei cittadini avrebbero sicuramente potuto riconoscere. Al suo interno, sulle pareti, e non solo, invece campeggiavano opere d’arte non convenzionali: quelle di Mr. Savethewall.
Si è aperta così la prima grande mostra monografica del vulcanico e rivoluzionario artista che sta sempre più raccogliendo i favori degli addetti ai
lavori e non. Numerose persone hanno partecipato all’inaugurazione, italiani e stranieri senza distinzioni, hanno varcato la soglia attirati da quanto le orecchie e gli occhi percepivano. Il musicista “fuori posto” Paolo Zanarella ha accompagnato il pubblico mentre ammiravano le opere di Pierpaolo Perretta. Due personaggi anticonformisti l’uno accanto all’altro. Primo coup de theatre.
L’artista è intervenuto rilevando quanto la città di Como abbia un potenziale enorme da esprimere e come non si debba aver paura di osare di sorridere perché è giunta l’ora di togliersi di dosso quelle ombre grigie che ci opprimono. Essere artista significa innanzitutto saper guardare il mondo che ci circonda, saperlo interpretare, usare gli occhi del cuore, avere quella passione che brucia dentro per cercare sempre di fare e di migliorare. È la cultura dell’essere artefice in prima persona del cambiamento che sta alla base del suo processo creativo.
È sufficiente entrare alla mostra e osservare quanto è esposto: si è accolti dalla michelangiolesca Pietà che tiene tra le braccia la bandiera italiana, poi si presenta irriverente "l’Itaglia" alla moda di Lucio Fontana dove il vessillo nazionale è lacerato profondamente.
Si prosegue con la serie degli Unmistackable, dei Plexi, del ormai celeberrimo Lifeshot fino alla riflessione caustica ma purtroppo autentica sul valore dell’arte oggi con Balloon Art e DollArt. In poche parole quale è il vero valore dell’arte oggi e cosa si può definire arte? Una bella provocazione, senza dubbio! A fianco dell’intervento dell’artista, si sono alternate le parole della curatrice della mostra Chiara Canali e dell’assessore alla cultura Cavadini che ha espresso tutto il proprio apprezzamento per questo evento che dà lustro alla città e che la promuove ancor più come sorgente d’intenso clima intellettuale.
Non c’è stato rinfresco ma solo un frigo che conteneva fresche bottigliette d’acqua perché “C’è chi dice che
con l’arte non si mangia, quindi…”, altro coup de theatre. Cosa colpisce di Mr. Savethewall? La spontaneità con cui sa approcciare il visitatore curioso, l’intenditore d’arte, il semplice turista. Sa mettersi sulla frequenza d’onda giusta per comunicare con le diverse tipologie di persone che passano nel suo studio oppure, come oggi, alla mostra. Non è una qualità scontata, anzi. È proprio perché crea con passione e schiettezza che l’apprezzamento nei suoi confronti cresce di giorno in giorno. Provate a passare e capirete. Cogliete l’invito al volo.
La mostra resterà aperta fino al 30 agosto con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 11 alle 19; lunedì chiuso. Il catalogo edito dalla Vanillaedizioni è disponibile in loco. Sede: ex chiesa di San Pietro in Atrio, via Odescalchi 3, Como.
Massimiliano Porro






