CANTÙ - Grazie alla collaborazione di molti si è avverato il sogno e il Bivacco del Cai di Cantù mercoledì ha conquistato la sella glaciale fra il monte Zebrù e l’Ortles, al Giogo Alto. Rosso fiammante è stato posizionato nella giornata di ieri a 3.535 metri d'altezza da un gruppo di nove membri del Cai di via Dante, dove ora inizierà a svolgere la funzione per cui è stato progettato: accogliere alpinisti e i tanti escursionisti che cercano un rifugio.
Made in Cantù, la struttura era stata portata in Santa Caterina Valfurva per poi completare il suo viaggio in volo: agganciata a un elicottero arrivato appositamente dalla Svizzera, chiamato Superpuma, il bivacco è stato posizionato nella sua nuova e più idonea sede.
Andrà a sostituire il vecchio bivacco voluto dal Club Alpino di Berliono che per quarantanni, dal 1971 fino a poche settimane fa, aveva ben svolto
il suo lavoro. Gli anni e le intemperie sono passate anche per lui, per questo si è reso necessario sostituirlo e da qui è nata la grande sfida vinta da Cantù.
Il presidente del Cai canturino Marika Novati nelle scorse settimane da piazza Garibaldi ha voluto ringraziare quanti hanno contribuito a rendere realtà questo progetto: dai volontari del Cai che hanno lavorato a titolo di volontariato per completare la struttura, all’ingegnere Maximiliano Galli che ha firmato il progetto, non per ultimo la Lattonedil che lo ha realizzato e infine la guida alpina Marco Confortola che con il suo team ha coordinato il lavoro di spostamento del vecchio bivacco e la sistemazione della base su cui alloggia il nuovo.
Anche la Cassa Rurale e Artigiana di Cantù non è voluta mancare lanciando l'iniziativa del raddoppio: ogni versamento verrà moltiplicato per due per raggiungere la somma di 5mila euro e attutire in questo modo le spese sostenute per il trasporto. E' possibile effettuare un bonifico al codice Iban IT95O08430510 6000 0000963705 in tutte le filiali della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù fino a ottobre.
Il lieto fine non poteva mancare e la sezione Cai di Cantù sta pensando di organizzare una serata in città a settembre per raccontare la storia del bivacco.






